Welcome to the Temple of Zeus's Official Forums!

Welcome to the official forums for the Temple of Zeus. Please consider registering an account to join our community.

[Trad] I Testi di insegnamento

Fonte di Luce

New member
Joined
Aug 9, 2024
Messages
77
THE INSTRUCTION TEXTS





I TESTI DI INSEGNAMENTO

instruction_texts.jpg

Statua di uno scriba egizio, Antico Regno​


Ptahhotep · Amenemope · Merikara · Ani (ca. 2400–1100 a.E.V.)

Che cos’è: un genere della letteratura sapienziale egizia che abbraccia oltre un millennio, in cui un anziano, di solito un visir, un faraone o un alto funzionario, trasmette al proprio figlio o successore insegnamenti etici e spirituali pratici. L’insegnamento di Ptahhotep (ca. 2400 a.E.V.) è il più antico testo sapienziale completo del mondo. L’Insegnamento di Amenemope (ca. 1100 a.E.V.) è la fonte diretta del Libro dei Proverbi biblico, capitoli 22–24: viene ripreso letteralmente in certi punti. L’Insegnamento per Merikara (ca. 2050 a.E.V.) contiene la più antica affermazione conosciuta secondo cui furono gli Dèi a creare tutti gli esseri umani uguali e che il dovere del sovrano è la giustizia. L’Insegnamento di Ani (ca. 1300 a.E.V.) è il più personale e pratico, trattando l’etica quotidiana: come trattare la propria moglie, come gestire la propria casa, come comportarsi ad un banchetto, come parlare a chi sta sopra e a chi sta sotto di te.

Perché è importante: i Testi di insegnamento sono il nucleo etico della civiltà egizia, l’etica applicata di Ma’at nella vita quotidiana. Laddove il Libro dell’Uscire al Giorno descrive il giudizio post-mortem, i Testi di insegnamento descrivono come vivere affinché quel giudizio ti sia favorevole. Sono la risposta egizia alla domanda: che aspetto ha Ma’at quando non sei in un tempio, non stai eseguendo un rituale, non ti rivolgi agli Dèi, ma stai semplicemente vivendo la tua vita, crescendo i tuoi figli, svolgendo il tuo lavoro, trattando con i tuoi vicini?

L’Insegnamento di Ptahhotep, il testo più antico, insegna l’umiltà, il corretto uso della parola, il pericolo dell’arroganza, l’importanza dell’ascolto e il principio secondo cui la giustizia è più duratura della forza. La sua massima, “non essere orgoglioso della tua conoscenza; consulta l’ignorante così come il sapiente. I limiti dell’arte non sono stati raggiunti e nessun artigiano possiede la perfezione assoluta”, è la più antica affermazione sopravvissuta di umiltà intellettuale nella letteratura umana. Precede di duemila anni il “so di non sapere” di Socrate. Il principio è identico: la saggezza inizia con il riconoscimento che la saggezza è incompleta.

L’insegnamento di Amenemope è il più direttamente rilevante per la teologia comparata, perché l’approvazione delle sue parole da parte degli autori dei Libro dei Proverbi è ormai al di là di ogni seria contestazione accademica. I trenta capitoli dell’Insegnamento di Amenemope corrispondono ai trenta detti dei Proverbi 22,17–24,22. I parallelismi sono così precisi che possono essere spiegati soltanto con una dipendenza letteraria diretta. Questo significa che la “saggezza di Salomone” è, in quantità sostanziale, la saggezza di uno scriba egizio che scriveva al servizio di Ma’at. L’implicazione teologica è devastante per la pretesa yehuborica di una rivelazione divina unica: il nucleo etico della tradizione sapienziale biblica è di origine egizia, orientato a Ma’at e, nel suo contesto originario, politeistico.

L’insegnamento per Merikara contiene l’affermazione teologica più radicale tra tutti i Testi di insegnamento egizi. Il faraone dice al figlio: “Il Dio ha creato il cielo e la terra per loro. Ha represso l’avidità delle acque. Ha creato l’aria per animare le loro narici. Sono le Sue immagini, uscite dal Suo corpo. Egli risplende nel cielo per loro.” Questa è la più antica affermazione sopravvissuta secondo cui tutti gli esseri umani sono fatti a immagine di Dio, precedendo la Genesi di un millennio. Ma diversamente dalla Genesi, non porta con sé nessuna dottrina della Caduta, nessun peccato originale, nessuna espulsione dal paradiso. Gli esseri umani sono immagini divine, fine. Il loro compito è vivere in conformità con Ma’at, non prostrarsi umilmente in cerca di perdono.

Cosa ricavarne: L’etica non è astratta, è quotidiana. Ma’at si pratica nel modo in cui parli, nel modo in cui mangi, nel modo in cui tratti il tuo coniuge, nel modo in cui ti relazioni con i tuoi sottoposti. La tradizione sapienziale d’Israele è presa da quella egizia; l’originale è più ricco e più onesto. Tutti gli esseri umani sono fatti a immagine del divino; questo è un insegnamento egizio, non ebraico. L’umiltà intellettuale è l’inizio della saggezza. I Testi di insegnamento insegnano allo Zevista come vivere in conformità con Ma’at negli ordinari, non spettacolari, infinitamente consequenziali dettagli dell’esistenza quotidiana.

Ptahhotep parlò prima che Mosè nascesse. Amenemope scrisse prima ancora che Salomone fosse immaginato. La tradizione etica che la Bibbia rivendica come propria era egizia, era di Ma’at, ed era antica quando Israele era giovane. I Testi di Insegnamento sono la fonte originale. Tutto il resto è commento.


Da: https://templeofzeus.org/doctrines/egyptian.php
 

Official Temple of Zeus Links

Back
Top