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[Trad] Rituale del Potere delle Chere - 22 ottobre 2026

AvatarValeonas [NG]9 min to read

Rituale del Potere delle Chere
Κῆρες · Le Chere al Confine dei Mortali
Sommo Sacerdote Zevios Metathronos
Circa 28 minuti, 169 vibrazioni


Prima di iniziare

Questi riti sono destinati agli adulti. I bambini e gli adolescenti non devono eseguirli. Le donne in gravidanza non dovrebbero eseguirli.

Leggi questo Rituale per intero prima di iniziare, segui attentamente le sue istruzioni e lascia che il giorno che intercorre tra una fase e l’altra trascorra nella dovuta quiete.

Questo rito può essere combinato con il Rituale di Ade, il Dio che governa l’Oltretomba.

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Possa Zeus benedire questa osservanza, e possano i Grandi Dèi Ctoni accogliere la nostra devozione con amicizia e onore.

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Istruzioni

1. Un rito collettivo per le Chere della poesia greca arcaica. Il loro ruolo feroce nelle immagini della battaglia si accompagna a un solenne elogio del limite che esse rivelano, all’onore per i morti, alla protezione dei vivi e a un ritorno dal conflitto verso la pace.
2. Una nota di riverenza: questo rito è destinato agli adulti. I bambini, gli adolescenti e le donne in gravidanza non dovrebbero eseguirlo. Avvicinati alle Chere con riverenza e benevolenza, mai per gioco. Il nome divino conosciuto compare nella preghiera; non viene fornito alcun nome esoterico di potere né alcuna formula di evocazione. Sii sereno al cospetto degli Dèi e mantieni il lavoro misurato e sincero.
3. Questo è un rito collettivo. Il titolo al plurale si rivolge alle Chere nel loro insieme, senza individuare un avversario o un’anima.
4. Disponi lo Shenu davanti a te; le sue tre ali ripiegate si incontrano sopra un piccolo ramo d’ulivo.
5. Se è presente un pericolo concreto o una lesione, cerca direttamente un aiuto pratico prima di eseguire qualsiasi rito.
6. In ogni stazione, vibra ciascuna runa dieci volte nell'ordine in cui è stampata, quindi ciascuna lettera greca tre volte, pronunciandone il nome completo. Pronuncia una volta la singola invocazione greca, quindi una volta la preghiera inglese completa. Lascia che la concentrazione dichiarata si assesti prima di procedere.
7. L'invocazione greca è accompagnata da una guida alla lettura e da un significato italiano corrispondente. Usa una voce confortevole e una respirazione naturale. Se ti fermi prima del termine, usa la breve formula di ritorno riportata alla fine.

Apertura · Da pronunciare una volta

O Chere, figlie della Notte, mi avvicino con riverenza al vostro solenne ufficio.
Gli antichi poeti vi collocano presso la battaglia e il confine dei mortali.
Lasciate che quest’ora onori i morti e rafforzi la cura per coloro che sono ancora in vita.
Zeus, guida ogni parola verso la giustizia e la pace.


I · L’ALA TRIPLICE · Τὸ Τριπλοῦν Πτερόν
Visualizzate le ali ripiegate come un unico emblema ordinato.

Isa x10
Eihwaz x10
Isa x10

Vibrare le lettere greche pronunciandone i nomi completi

(K) Kappa x3
(H) Eta x3
(P) Rho x3


Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta

Greco antico
Ὦ Κῆρες, τὸ πέρας ἐν σεμνότητι ὁρῶ.
Ō Kēres, to peras en semnotēti horō.

Italiano
O Chere, contemplo il limite con riverenza.


Preghiera · Da recitare una volta

Le figlie della Notte si trovano nella genealogia di Esiodo vicino alla Morte e alla Sorte avversa.
La poesia della battaglia conferisce alla vostra presenza una forma visibile e feroce.
O Chere, contemplo il limite con riverenza.
Non farò spettacolo dell’ultima ora di un’altra persona.
Lasciate che la consapevolezza della fragilità approfondisca la cura dovuta a ogni vita.
Lasciate che l’orgoglio rinunci alla sua brama di una contesa che danneggia gli innocenti.
Le ali nello Shenu sono ripiegate, poiché questa preghiera chiede moderazione.
Ricevete onore senza alcun desiderio di arrecare danno.

Concentrazione

Mantieni l’ala ripiegata come immagine di moderazione.


II · I MORTI RICORSATI · Οἱ Μνημονευόμενοι Τεθνεῶτες
Osserva la piccola pietra centrale senza attribuirle un nome.

Othala x10
Laguz x10
Othala x10

Vibrare le lettere greche pronunciandone i nomi completi

(M) Mu x3
(N) Nu x3
(H) Eta x3


Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta

Greco antico
Ὦ Κῆρες, τοὺς τεθνεῶτας ἐν τιμῇ μνημονεύω.
Ō Kēres, tous tethneōtas en timēi mnēmoneuō.

Italiano
O Chere, ricordo i morti con onore.


Preghiera · Da recitare una volta

Il poema dello scudo mostra il dolore sulle mura mentre la battaglia infuria ancora all’esterno.
Una famiglia è più della violenza che la sconvolge.
O Chere, ricordo i morti con onore.
Lasciate che una persona venga ricordata per la sua vita, la sua voce e la sua gentilezza, non per la scena della sua fine.
Lasciae che il lutto abbia spazio per esprimersi senza essere trasformato in un comando.
Lasciate che coloro i cui nomi sono sconosciuti ricevano la dignità dovuta agli esseri umani.
Non offro alcuna immagine forzata dei defunti; custodisco un ricordo veritiero.
Possa la memoria richiamare i vivi a una condotta più gentile.

Concentrazione

Richiama alla mente un gesto buono di qualcuno che avete perduto, oppure custodisci un ricordo universale e silenzioso.


III · LA CURA DEI VIVI · Ἡ Τῶν Ζώντων Ἐπιμέλεια
Lascia che il ramo d’ulivo diventi il centro dell’immagine.

Algiz x10
Berkano x10
Algiz x10

Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi

(Z) Zeta x3
(Ω) Omega x3
(H) Eta x3


Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta

Greco antico
Ὦ Κῆρες, τῶν ζώντων τὴν ἀσφάλειαν πρότερον τιμῶ.
Ō Kēres, tōn zōntōn tēn asphaleian proteron timō.

Italiano
O Chere, onoro innanzitutto la sicurezza dei vivi.


Preghiera · Da recitare una volta

Dove il conflitto ha lasciato il suo segno, qualcuno deve prendersi cura dei feriti e guidare gli altri lontano dal pericolo.
Il corpo dei vivi ha bisogno di un riparo con maggiore urgenza di una grande spiegazione.
O Chere, onoro innanzitutto la sicurezza dei vivi.
Lasciate che la mia mano scelga di prestare aiuto prima di accusare.
Lasciae che riconosca quando sono necessari la distanza, un guaritore o l’aiuto di un’altra persona.
Lasciate che il coraggio sia giudicato in base alla vita che protegge.
Il ramo invoca una pace che comprenda la sicurezza e la verità.
Accogliete la mia preghiera per tutti coloro che possono ancora essere ricondotti a casa.

Concentrazione

Individuate un modo per proteggere la vita nel mondo quotidiano.


IV · Dal Tumulto alla Pace · Ἐκ Θορύβου Εἰς Εἰρήνην
Segui l’anello dello Shenu verso la sua base stabile.

Raidho x10
Wunjo x10
Raidho x10

Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi

(E) Epsilon x3
(I) Iota x3
(P) Rho x3


Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta

Greco antico
Ὦ Κῆρες, ἀπὸ πολέμου πρὸς εἰρήνην ἐπιστρέφω.
Ō Kēres, apo polemou pros eirēnēn epistrephō.

Italiano
O Chere, mi allontano dalla guerra per volgermi alla pace.


Preghiera · Da recitare una volta

La vecchia immagine della contesa è stata contemplata, non invitata in questa stanza.
Ai morti è stato reso onore e ai vivi è stata promessa cura.
O Chere, mi allontano dalla guerra per volgermi alla pace.
Lascia che le mie parole cessino di alimentare una disputa inutile.
Lascia che ogni difesa necessaria sia circoscritta dalla giustizia.
Lascia che la pace sia costruita con protezione e un concreto risanamento.
Vi ringrazio per la solenne lezione del confine dei mortali.
Sotto Zeus, riporto il ramo d’ulivo nella vita.

Concentrazione

Scegli un’azione pacifica che sia sicura e alla tua portata.


Vibrazioni di chiusura
Vibra quanto segue nell’ordine:

ZEFS AENAOS x10
AUM x3


Preghiera di chiusura · Da pronunciare una volta

O Chere, accogliete questo onore collettivo senza alcuna richiesta di arrecare danno.
Possano i morti essere ricordati e i vivi protetti.
Zeus, benedici la pace unita alla giustizia.
Ritorno alla vita e alla cura.


FASE FINALE
Contemplazione finale

Nota la stanza, l’aria e il vostro corpo sostenuto. Porta a termine l’azione concreta che hai scelto.

Breve formula di ritorno in caso di interruzione anticipata

O Chere, ricevete il mio onore. Mi volgo verso i vivi. Ave Zeus.


NOTE SUL RITUALE

• Sulle Chereu
Esiodo, nella Teogonia 211–217, colloca le Chere nella cupa genealogia della Notte. Lo Scudo di Eracle 237–267 rappresenta le Moire oscure che lottano attorno ai guerrieri caduti su uno scudo elaborato. Queste scene poetiche sono le testimonianze antiche. Il ramo d’ulivo e le ali ripiegate del rito sono scelte nuove, che orientano la contemplazione verso la cura e la pace senza alterare le testimonianze.
Le Chere sono onorate qui collettivamente. Ciò evita di trattare le figure plurali come un’unica Dea con un nome proprio o di attribuire a ciascuna una biografia inventata. Questo rito è inoltre distinto dal rito collettivo delle Erinni/Eumenidi: quel lavoro precedente riguarda il giuramento, il torto e il nome pacificato, mentre questo riguarda la mortalità nel contesto della battaglia e i doveri che ne conseguono.

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• Lo Scudo e la Città
Nello Scudo 237–270, i combattenti, le donne in lutto, gli anziani, le Moire oscure e, successivamente, una città di matrimoni e festeggiamenti occupano parti consecutive della raffigurazione. Il rito non afferma che l’antico scudo insegni una cerimonia in quattro fasi. Trae una sequenza attuale dal contrasto tra il pericolo e la vita civica: contemplare il limite, ricordare i morti, proteggere i vivi e ritornare alla pace.

La terza stazione è volutamente pratica. Chiede riparo, un guaritore o aiuto laddove siano necessari. La chiusura non è una dichiarazione che ogni conflitto sia terminato. Affida al partecipante un’azione concreta verso la sicurezza o la pace che possa essere effettivamente intrapresa.

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• Lo Shenu e la Misura del Verbo
Tre ali ripiegate, nere e dorate, si incontrano sopra un ramo d’ulivo all’interno dello Shenu continuo, il cui campo bianco rimane aperto. La pietra commemorativa al centro non è un emblema archeologico delle Chere. È il segno del ricordo proprio del rito. I gruppi ΚΗΡ, ΜΝΗ, ΖΩΗ ed ΕΙΡ richiamano le Chere, la memoria, la vita e la pace.

I suoni delle rune e delle lettere sono misure liturgiche per la pagina attuale. Le loro 156 ripetizioni nelle stazioni e le 13 ripetizioni conclusive ammontano a 169. All’interno di ciascuna preghiera italiana più lunga è inserita una frase in greco antico di nuova composizione, con la relativa guida alla lettura subito sotto. La formula finale di ritorno abbandona intenzionalmente l’immagine della battaglia per volgersi al dovere quotidiano della cura.

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• L’immagine storica
Visualizzate l’opera storica e la documentazione relativa al suo riutilizzo. L’immagine riproduce una scena di cherostasia tratta da un’opera accademica del 1894: le sorti della morte vengono pesate mentre uomini armati affrontano un esito mortale. Essa inserisce le Chere nella storia visiva del linguaggio greco relativo al destino, ma non fornisce un ritratto di ciascuna figura del collettivo. Il racconto di Esiodo sui figli della Notte e lo Scudo di Eracle rimangono i fondamenti testuali della pagina. Le tre ali all’interno dello Shenu sono un nuovo segno della presenza collettiva qui onorata.


Originale:

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

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