Rituale di Potere di Thanatos
Θάνατος · Il Confine Mortale Stabilito
Sommo Sacerdote Zevios Metathronos
Circa 28 minuti, 169 vibrazioni
Prima di iniziare
Questi Rituali sono destinati agli adulti. I bambini e gli adolescenti non devono eseguirli. Le donne in gravidanza non dovrebbero eseguirli.
Leggi questo Rituale per intero prima di iniziare, segui attentamente le sue istruzioni e lascia che il giorno che intercorre tra una fase e l’altra trascorra nella dovuta quiete.
Questo Rituale può essere combinato con il Rituale di Ade, il Dio che governa l’Oltretomba.
Possa Zeus benedire questa osservanza, e possano i Grandi Dèi Ctoni accogliere la nostra devozione con amicizia e onore.
Istruzioni
1. Thanatos è la presenza preposta alla morte, nato dalla Notte e fratello del Sonno. Questo Rituale onora il limite mortale, la dignità dovuta ai defunti e la vita ancora affidata a chi pronuncia queste parole.
2. Una nota di riverenza: le preghiere utilizzano il Nome con cui Thanatos è comunemente conosciuto. Non viene fornito alcun Nome teonimico esoterico di potere né alcuna formula di evocazione. Questo Dio ctonio viene avvicinato con riverenza per la Sua Divinità e per la dignità della vita mortale, mai come un giocattolo.
3. Posiziona il Sigillo in posizione verticale, in modo da poter vedere le ali appaiate e l’unico sentiero che passa tra di esse. Siediti o rimani in piedi in modo stabile.
4. Puoi posizionare nelle vicinanze un panno pulito, in ricordo delle cure prestate a Sarpedonte prima che il Sonno e la Morte lo riportassero a casa. In questo Rituale non viene offerto né deposto nulla su una tomba.
5. A ogni stazione, vibra ogni runa dieci volte nell’ordine in cui è riportata, poi ogni lettera greca pronunciandone il nome completo per tre volte. Pronuncia una volta la singola invocazione greca, quindi una volta la preghiera completa in italiano. Lascia che l’attenzione indicata si stabilizzi prima di passare alla fase successiva.
6. L’invocazione greca è accompagnata da una guida alla lettura e da un significato italiano corrispondente. Usa una voce confortevole e una respirazione naturale. Se interrompi prima di avere terminato, utilizza il breve ritorno riportato alla fine.
Apertura · Da pronunciare una volta
O Thanatos, figlio della Notte, mi avvicino con riverenza.
Mi trovo tra i vivi sulla soglia della memoria.
Onoro il confine della vita e ricordo coloro che sono morti.
Possa questa preghiera condurre dalla riverenza per i morti alla cura fedele di coloro che sono ancora qui.
I · La Casa della Notte · Ὁ Οἶκος τῆς Νυκτός
Inizia dalla Sua stessa stirpe. Lascia che le ali appaiate del Sigillo rimangano immobili.
Isa x10
Laguz x10
Isa x10
Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi
Theta x3
Alpha x3
Nu x3
Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta
Greco antico
Ὦ Θάνατε, ὁ Ὕπνος ἀναπαύει τοὺς ζῶντας· σὺ τὸ πέρας φυλάσσεις.
Ō Thanate, ho Hypnos anapauei tous zōntas; sy to peras phylasseis.
Italiano
O Thanatos, il Sonno concede riposo ai vivi; Tu custodisci il confine finale.
Preghiera · da pronunciare una volta
O Thanatos, Tu e Hypnos siete figli della Notte.
Tuo fratello attraversa la notte e libera il dormiente all’alba.
Riconosco la Tua funzione e onoro il confine.
La Tua stessa soglia giunge una sola volta, e ogni famiglia deve un giorno rispondervi.
O Thanatos, il Sonno concede riposo ai vivi; Tu custodisci il confine finale.
Possa questa distinzione darci stabilità mentre onoriamo i morti e ci prendiamo cura degli affaticati.
Onoro ogni funzione Divina secondo il proprio ordine.
Dona a quest’ora mortale il giusto peso ai nostri occhi.
Ci troviamo dinnanzi alla Tua funzione con parole quiete e una mente indivisa.
Concentrazione
Mantieni distinti la Morte e il Sonno, come fratelli. Non confondere il riposo notturno con la fine mortale.
II · I Portatori verso la Licia · Οἱ Κομισταὶ εἰς Λυκίαν
Ricorda Sarpedonte trasportato dal campo di battaglia verso l’onore della sepoltura.
Raidho x10
Mannaz x10
Raidho x10
Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi
Sigma x3
Alfa x3
Ro x3
Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta
Greco antico
Ὦ Θάνατε, τῶν τελευτώντων τὴν τιμὴν φύλασσε.
Ō Thanate, tōn teleutōntōn tēn timēn phylasse.
Italiano
O Thanatos, custodisci l’onore di coloro che sono morti.
Preghiera · da pronunciare una volta
Tu e Hypnos portaste Sarpedonte in Licia.
Apollo rese puro il corpo prima che il viaggio avesse inizio.
O Thanatos, custodisci l’onore di coloro che sono morti.
Possa il loro nome essere pronunciato con la cura dovuta a vite intere.
Apollo lavò e unse il corpo.
I loro congiunti attesero il corpo e il segno duraturo del ricordo.
La sepoltura e il memoriale danno forma all’onore umano.
Possa il dolore trovare il proprio compito nel prendersi cura, nel dare un nome e nel mantenere la fedeltà.
Accogli la nostra riverenza per il passaggio affidato a Te.
Concentrazione
Considera il viaggio come cura per i morti, non come un invito rivolto ai vivi a seguirli.
III · La Misura della Vita · Τὸ Μέτρον τοῦ Βίου
Volgi lo sguardo dal viaggio passato verso la condotta della vita che ora è nelle tue mani.
Eihwaz x10
Mannaz x10
Eihwaz x10
Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi
Beta x3
Iota x3
Omicron x3
Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta
Greco antico
Ὦ Θάνατε, ὅσον χρόνον ζῶ, δίκαια πράξω.
Ō Thanate, hoson khronon zō, dikaia praxō.
Italiano
O Thanatos, finché vivo, agirò con giustizia.
Preghiera · da pronunciare una volta
O Thanatos, finché vivo, agirò con giustizia.
Possa questa promessa essere dimostrata dalla prossima scelta che compirò.
Trascorrerò questa giornata nella verità.
Metterò parole veritiere accanto alle azioni che seguiranno.
Il ricordo dei defunti guida la mia scelta.
Le loro vite ricordate mi chiamano a usare bene questa giornata.
Non rimanderò l’azione che la giustizia richiede.
Possa la giustizia rendersi visibile in un atto di cura portato a compimento.
Possa la misura dei miei giorni affinare la mia generosità e la mia determinazione.
Concentrazione
Nomina interiormente un atto di cura o di giustizia che puoi portare a compimento oggi.
IV · Il Ritorno ai Vivi · Ἡ Ἐπιστροφὴ πρὸς τοὺς Ζῶντας
L’ultima tappa appartiene a coloro che dipendono ancora da te.
Dagaz x10
Othala x10
Dagaz x10
Vibra le lettere greche pronunciandone i nomi completi
Zeta x3
Omega x3
Eta x3
Invocazione e Preghiera · Da pronunciare una volta
Greco antico
Ὦ Θάνατε, πρὸς τοὺς ζῶντας καὶ τὰ ἔργα τοῦ βίου ἐπανέρχομαι.
Ō Thanate, pros tous zōntas kai ta erga tou biou epanerkhomai.
Italiano
O Thanatos, ritorno ai vivi e al lavoro della vita.
Preghiera · da pronunciare una volta
O Thanatos, onoro il compito a Te assegnato.
Non cerco alcun passaggio prima dell’ora a me assegnata.
O Thanatos, ritorno ai vivi e al lavoro della vita.
Possano i vivi ricevere la mia voce, il mio lavoro e la mia lealtà.
Presto attenzione con cura alle persone che sono qui con me.
Risponderò a un bisogno che rientra nelle mie possibilità.
Porto con me il ricordo e vivo la vita che ho davanti.
Ciò che ho amato tra i morti porterà frutto nel mondo dei vivi.
Mentre lascio questa immagine, possano i miei piedi ritrovare la terra e le mie mani il loro lavoro.
Concentrazione
Senti la terra sotto i tuoi piedi. Lascia che la giornata presente entri pienamente nel tuo campo visivo.
Vibrazioni di Chiusura
Vibra quanto segue nell’ordine:
ZEFS AENAOS x10
AUM x3
Preghiera di Chiusura · Da pronunciare una volta
O Thanatos, accogli questo onore; ricordiamo coloro che sono morti.
Possano i loro nomi essere portati con dignità e possano essere ricordate le loro buone opere.
Zeus, custodisci le giuste opere dei vivi.
Lascio questo rito con un’azione giusta davanti a me.
Fase finale
Contemplazione finale
Guarda ancora una volta le ali e il sentiero limpido tra di esse. Lascia che il ricordo rimanga, mentre l’attenzione ritorna alla stanza e a un atto di cura necessario.
Breve ritorno in caso di interruzione anticipata
Thanatos, accogli il mio onore. Ritorno ai vivi.
Ave, Zeus.
NOTE SUL RITUALE
• Su Thanatos
Thanatos, Θάνατος, è la Morte in quanto distinta potenza Divina. La Teogonia di Esiodo, ai versi 211-213, Lo annovera tra i figli di Nyx. Ai versi 758-766, il Sonno e la Morte dimorano come fratelli presso la casa della Notte. Esiodo distingue la loro natura: il Sonno può muoversi dolcemente tra i mortali, mentre la Morte trattiene saldamente colui che prende. La prima tappa riconosce questa parentela senza attenuare tale differenza.
Egli non è né Caronte, che traghetta i morti, né Ade, che governa l’Oltretomba. Il Suo compito specifico è la fine mortale. L’apertura dell’Alcesti di Euripide pone Thanatos davanti alla casa di Admeto, affermando la Sua pretesa assegnata. Il rito non rievoca quella contesa drammatica. Onora il confine e poi rivolge chi parla verso una condotta degna finché la vita rimane.
Euripide dà voce a questo compito nell’Alcesti, ai versi 24-76. Thanatos arriva alla casa di Admeto portando una spada e sfida Apollo riguardo agli onori dovuti alle potenze dell’Oltretomba. Lo scambio è una contesa drammatica riguardo ad Alcesti, non un’autorizzazione a negoziare la morte di un’altra persona. La sua forza per questo rito risiede nell’insistenza di Thanatos affinché la Sua parte dell’ordine Divino venga riconosciuta. La prima tappa, pertanto, Lo nomina chiaramente e non Gli chiede nulla che neghi il Suo compito.
• Sarpedonte e la Dignità dei Morti
Nell’Iliade 16.667-683, Zeus ordina ad Apollo di purificare il corpo di Sarpedonte, di lavarlo, ungerlo e vestirlo prima di affidarlo ai gemelli Sonno e Morte. Essi portano Sarpedonte in Licia, dove i suoi congiunti possono dargli sepoltura e un memoriale. La seconda tappa segue questa scena precisa. La sua richiesta di onore riguarda i morti in quanto persone alle quali è dovuta cura; non inventa un’antica promessa generale secondo cui Thanatos accompagni ogni anima allo stesso modo.
Il panno pulito menzionato nelle istruzioni richiama la sequenza di cura descritta da Omero. È facoltativo e rimane presso il partecipante vivente. Il rito non prescrive alcuna regola funeraria, alcun pagamento né alcuna azione pericolosa.
La scena entrò anche nell’arte greca. Sul cratere a calice attico firmato da Euxitheos ed Euphronios, risalente a circa il 515 a.E.V., il Sonno e la Morte alati trasportano Sarpedonte mentre Hermes li guida. Il vaso costituisce una distinta testimonianza visiva: Omero nomina la cura di Apollo e i due portatori, mentre il pittore raffigura i portatori con le ali e inserisce Hermes nella scena. Lo Shenu trae le sue ali appaiate da questa tradizione iconografica e il suo percorso verso la Licia dal poema.
• Il Sigillo e le Quattro Tappe
Le ali appaiate richiamano il Sonno e la Morte che trasportano Sarpedonte in Omero e i portatori alati raffigurati sul cratere di Euphronios. Le loro piccole estremità chiuse mantengono la coppia in equilibrio. La stretta porta e la strada d’oro appartengono a questa nuova immagine: guidano lo sguardo dalla scena del campo di battaglia verso la cura della sepoltura e il ritorno in Licia. Le lettere maiuscole greche ΘΑΝΑΤΟΣ nominano il destinatario. Si tratta di una costruzione rituale contemporanea, non di un antico sigillo recuperato.
La Casa della Notte stabilisce la stirpe. I Portatori verso la Licia onorano la cura dei morti. La Misura della Vita volge il limite mortale verso l’azione giusta. Il Ritorno ai Vivi suggella questa svolta. Le triadi e i gruppi di lettere servono questi quattro movimenti. Sono raggruppamenti liturgici moderni, non suoni funerari greci attestati. Le loro ripetizioni numeriche sono riportate nel rito.
Lo Shenu circostante assume la forma di una corda unica e unita: un recinto arrotondato sopra una base orizzontale, unito visibilmente al centro. Il campo bianco lascia leggibili le due ali e il sentiero stretto. Gli anelli shen egizi simboleggiano il circondare e la protezione duratura, come descritto dal Metropolitan Museum of Art in The Art of Ancient Egypt: A Resource for Educators. Questa unione e l’emblema al suo interno costituiscono una nuova rappresentazione per Thanatos, non un antico sigillo funerario.
• La Preghiera e la Chiusura
Le preghiere greche sono una composizione nuova. I loro riferimenti storici sono la genealogia di Esiodo, la scena di Sarpedonte narrata da Omero e il ruolo distinto di Thanatos in Euripide. La chiusura nomina Zeus in una preghiera per la giustizia tra i vivi. La contemplazione finale termina con un atto concreto di cura, affinché il rito non lasci chi parla sulla soglia.
La promessa di un’azione giusta della terza tappa proviene da chi parla, mentre la vita e la scelta rimangono. Non mette un comando morale nella bocca di Thanatos. L’ultima tappa nomina i vivi, i loro doveri presenti e la terra sotto i piedi. Questo ritorno è la risposta del rito alla gravità delle prime due tappe: il ricordo viene portato in un atto di cura, invece di essere prolungato presso l’immagine della morte.
Ἀρετή καὶ Τιμή
Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

