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[Trad] l'Atra-Hasis

Fonte di Luce

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Aug 9, 2024
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THE ATRA-HASIS


L'ATRA-HASIS

atrahasis.jpg

Tavoletta del Diluvio, scrittura cuneiforme, British Museum

L’Epopea babilonese della Creazione e del Diluvio, Estremamente Sapiente (ca. 1700 a.E.V.)

Che cos'è: Un’epopea babilonese in tre tavolette che narra la creazione dell’umanità, il sovrappopolamento della terra, i tentativi del Dio Enlil di ridurre la popolazione umana attraverso pestilenza, siccità e carestia, e infine il Grande Diluvio inviato per distruggere completamente l’umanità. L’eroe Atra-Hasis (“Estremamente Sapiente”), avvertito dal dio Enki (Ea), costruisce un’imbarcazione, preserva il seme della vita e sopravvive. Dopo il Diluvio, gli Dèi si rammaricarono della distruzione compiuta e stabilirono una nuova alleanza con l’umanità, istituendo la morte naturale, la morte fetale, e le sacerdotesse celibi come meccanismi per controllare la popolazione senza ricorrere all’annientamento.

Perché è importante: L’Atra-Hasis è la fonte diretta sia della tavoletta del Diluvio dell’Epopea di Gilgamesh (Tavoletta XI) sia del racconto del Diluvio nella Genesi. La derivazione è indiscutibile; i dettagli corrispondono punto per punto: l’avvertimento divino, la barca, gli animali, la colomba, il corvo, il sacrificio dopo l’approdo, il rimpianto divino. Ma l’Atra-Hasis è teologicamente più ricco e più onesto del testo derivato. Nell’originale babilonese, il Diluvio non è un giudizio morale contro la malvagità umana (la logica giustificativa della Genesi), è la reazione eccessiva e dettata dal panico di un Dio (Enlil) che non riesce a tollerare il rumore della specie che ha contribuito a creare. La distruzione non è giusta, è capricciosa. E il Dio che salva l’umanità non è il Dio che ha decretato la distruzione, ma un altro Dio (Enki) che sfida quel decreto per compassione verso la sua creazione.

Questa è una teologia radicalmente diversa da quella del racconto della Genesi, nel quale un unico Dio invia il Diluvio e quello stesso Dio salva Noè; una contraddizione logica che il sistema monoteistico non può risolvere. Nell’originale politeistico, la contraddizione non si presenta: Dèi differenti hanno caratteri differenti, obiettivi differenti e rapporti differenti con l’umanità. La sfida di Enki a Enlil è l’atto prometeico in forma mesopotamica: un Dio che rischia lo disfavore divino per preservare la specie che ama. Lo Zevista riconosce in Enki lo stesso principio riconosciuto in Prometeo, nel Serpente dell’Eden, in ogni figura divina che ha sfidato un decreto ingiusto per proteggere l’umanità.

Cosa ricavarne: Il Diluvio della Genesi deriva da questo testo; l’originale è più onesto e più completo. Gli Dèi sono plurali e sono in disaccordo; questo è teologicamente più coerente di un unico Dio che è al tempo stesso distruttore e salvatore. L’umanità fu creata per svolgere una funzione nell’economia divina, e gli Dèi che ci hanno creato hanno obblighi nei nostri confronti. La compassione di Enki è il principio prometeico in forma mesopotamica. Il Diluvio non fu un giudizio giusto; fu una reazione divina eccessiva corretta dalla compassione divina.

Il Diluvio non fu giustizia. Fu la sfuriata di un Dio. E l’eroe sopravvisse non perché il distruttore avesse desistito, ma perché un altro Dio, Enki, il Sapiente, sfidò il decreto. La versione della Genesi ha cancellato il dissenso, la pluralità e la compassione. L’originale preserva tutte e tre.​


Da: https://templeofzeus.org/Our_Doctrines.phphttps://templeofzeus.org/doctrines/babylonian.php
 

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