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Consigli sul contatto con gli dei: vari tipi di comunicazione

Karasu13

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Jan 10, 2024
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\n\nFaccio il seguito del mio post. \n\nInanzitutto. Mi è stato detta una cosa tempo fa da una dea che mi è molto vicina, ovvero: apprezzo il tuo coraggio. \n\nNella pratica, uno dei principali blocchi che ci allontanano da avere un contatto leggero, medio o forte con loro è la mancanza di nostre iniziative, la mancanza di coraggio. \nMi sto riferendo in questo caso non a chi ha ancora un grosso nigredo da superare, a chi ancora non si ritiene pronto e ha i suoi tempi da rispettare. Ovviamente non mi riferisco nemmeno a chi vive di illusioni, ha un ego smisurato e non se la sente di purificarsi ed ammetterlo. Mi riferisco a chi come me un po di tempo fa sentiva una forte chiamata verso una certa dea, ma non sapeva come contattarla e temeva per certi versi la sua autorità. \n\nPuò capitare. Alcuni sanno benissimo cosa intendo. Quando abbiamo un forte legame con un certo dio, qualcosa che risale anche a vite precedenti, tendiamo a non voler fare errori, ad avere dubbi, a ritenerci "non degni" ma allo stesso tempo sappiamo che è tutto soltanto uno scherzo della mente. \nIl zevista serio HA dubbi, si pone domande.\n\nCome aveva scritto Lilium nel suo post più recente (bellissimo tra l'altro), ci sono diversi stati di apertura del terzo occhio.\nChi chiudendo gli occhi oltre a un pallino bianco inizia a vedere anche forme, colori (verde e blu almeno nel mio caso sono stati i primi), vuol dire che già ha raggiunto uno stadio "intermedio". \nI primi contatti che ho avuto con gli dei sono stati tempo fa guardando il Sigillo di questa dea alla quale son molto legato. \nVedevo un immagine ricorrente, un piccolo lago con 2 piramidi come sfondo. \n\nAi tempi non stavo per nulla attraversando un bel periodo, ero ancora nel mio pieno Nigredo. \nRicordo che prima di dormire cercavo sempre di "entrare" in quella immagine, a muovermi al suo interno, e provavo una forte serenità. Sentivo che c'erano come dei "margini", che fosse uno spazio limitato, accogliente nel quale potevo muovermi, diverso dalle visualizzazioni.\nUn posto che con il tempo e i miei progressi l'ho visto sempre più bello. \nAll'inizio per esempio c'era solo sabbia intorno al lago, con il tempo ho visto nascere l'erba e infine alcuni fiori. \n\nIncoraggio tutti di tener nota se avete avuto esperienze simili. \nIn caso posso darvi volentieri dei consigli interessanti. \n\nPer quanto riguarda la comunicazione. \nMi è stato detto da loro che per gli dei è molto più semplice comunicare con noi. \nQuando ci concentriamo su di loro, sul loro Sigillo e proviamo a parlargli, loro sanno subito riconoscere nella mente la voce di chi prova a contattarli. Non hanno il "caos" di voci che noi possiamo provare quando ci affacciamo le prime volte all'astrale cercando di comunicare telepaticamente. Per loro è una cosa naturalissima. \n\nquando ancora non siamo pronti per distinguere la loro voce, o non siamo pronti in generale, gli dei ci sentono comunque e possono guidarci e comunicare con noi tramite mezzi "invisibili". \nAlcune volte anche tramite la musica (sentire una certa melodia nella mente non appena hai fatto una domanda a un dio può già essere una risposta di per se sulla quale meditare) o come mi è capitato spesso, tramite gli animali. \nIn pratica, gli dei ci sono per noi. Esistono, sono reali, ci ascoltano. Sanno bene come guidarci. \n\nIl modo in cui io mi sono affacciato per la prima volta alla comunicazione più "diretta" è stata una sera nella quale mi arrivò un messaggio chiaro. \nStavo parlando con la mia ex, che sono riuscito a portare sulla nostra via e ideali anche politici. Quella sera semplicemente mi scrive di punto in bianco: "ANUBIS". \nIn quel momento ho sentito come se dovessi fare qualcosa di grande, e che se non l'avessi fatto in quel momento non lo avrei più fatto. \nHo provato a parlare con la tavola. \nHo usato un pendolo che avevo creato io tempo prima, con una pietra di ossidiana e un cordino fatto da me. \nuna volta parlai in privato con Cobra, che mi disse questo: "i find Ouija boards unreliable". \nHa ragione, per alcuni motivi che ho capito con il tempo. \nQuella sera però è stata quando ho stabilito i primi contatti con la mia guardiana. \nQuando usi questo metodo di comunicazione, il pendolo va tenuto sopra la tavola e fatto leggermente ruotare. \nAlle domande dovreste sentire come se il pendolo tirasse verso le lettere giuste. \nA un certo punto diventa come seguire il ritmo della musica. Sono arrivato ad avere comunicazioni anche molto veloci e chiare. \n\nLa ragione per la quale questo non è un metodo davvero efficace è questa:\n1- consumi un sacco di energia\n2- fai fatica a scrivere ed annotare le cose (hai sempre una mano impegnata)\n3- il principale centro di comunicazione NON È LA TAVOLA. \n\nLe lettere che il pendolo segue sulla tavola non arrivano direttamente lì. \nLe senti nella tua mente molto prima. \nCon il tempo ho rimosso completamente l'uso del pendolo. \nCi sono diversi modi nei quali potreste comunicare una volta compreso questo.\n\n-entrare in trance leggero, visualizzare nella mente il Sigillo del dio con il quale avete un contatto, avere comunque davanti la tavola e lasciar scorrere le parole nella mente seguendole con gli occhi attraverso la tavola. \nÈ efficace, funziona ed elimina quel dubbio e marginalità di errore che puoi avere rimuovendo la tavola del tutto. \n\nNON È ESCLUSO che possiate fare degli errori. \nquando state comunicando non dovete concentrarvi su immagini o nomi inerenti il nemico. \nè importante che la concentrazione resti sul Sigillo. \n\ni nostri dei hanno una personalità diversa, anche voci diverse (se riuscite a sentirle). Una volta che avete stabilito con bel legame con uno di loro, è probabile che sarà sempre lui a contattarvi, e sarà facile riconoscerlo. \n\nil percorso per avere un contatto forte con gli dei comprende anche il "viaggio". \nQuesto è inerente la prima parte del messaggio. \nalcune cose che vediamo non sono per nulla un "caso". \nApprofondirò questo nella terza parte. \n\nMi è stato detto questo da Crocell una volta il giorno dopo che ebbi un sogno molto realistico inerente un certo "bosco" della Germania:\n\n"La visione è un ottimo modo per approfondire la storia, e va a pari passo con lo studio. \nLo studio apre alcune immagini nell'inconscio che altrimenti resterebbero celate."\n\nBuon avanzamento a tutti fratelli.
 
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Ciao fratello, grazie per la menzione e il complimento. Io sono una di quelle persone che a causa di insicurezze personali legate al karma per molti anni si è sentita "non degna" di rapportarsi agli Dèi, perché troppo inesperta, troppo indietro nel cammino, di poco valore. Invece era proprio quello di cui avevo bisogno per comprendere me stessa, il mondo e il mio destino. Nel mio caso anche per allontanarmi da un gruppo malevolo pieno di energie nemiche.

Le immagini "abitabili" e "visitabili" sono rimembranze di luoghi esistenti in astrale o dimensioni intermedie, è capitato anche a me e sono riuscita a rivederli in trance. :)

Bellissimo post ♥️
 

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