Rituale del Potere di Anubis
Signore delle Profondità dell’Oltretomba, Patrono dei Defunti, Custode del Mistero della Grande Chiave
Rituale scritto e ideato dal
Sommo Sacerdote Zevios Metathronos
Durata media di circa 25 minuti, 180 vibrazioni
ISTRUZIONI
1. Questo rituale si basa sulla vibrazione delle Rune e sulla formulazione di determinate affermazioni. Si consiglia di elevare le proprie energie prima del rituale.
2. Il Sigillo fornito costituisce il punto focale di questo rituale.
3. Le Rune previste in questo rituale possono essere vibrate attorno al centro del Sigillo, dove si trova l’Anello di Protezione dello Shenu. Puoi immaginare che questo si illumini intensamente, come se il Sole fosse avvolto da uno strato di luce tutt’intorno.
4. Vibra queste Rune in una versione breve (ovvero, non eseguire la vibrazione runica con un respiro molto lungo, soprattutto se sei alle prime armi e non riesci ancora a sostenere così tante vibrazioni). Clicca qui per ascoltare la pronuncia delle Rune.
5. Questo rituale comprende 183 vibrazioni, equivalenti a circa un giro e mezzo di perline di Mala. Se non riesci a sostenerne così tante, riduci della metà il numero delle vibrazioni (ad esempio, invece di vibrare le Rune 10 volte ciascuna, esegui soltanto 5 vibrazioni).
Vibrare
Algiz x10
Eihwaz x10
Ansuz x10
Affermare
Anubis, Inpu, Signore delle Profondità dell’Oltretomba,
ascolta l’invocazione dei Tuoi Iniziati nel Tempio di Zeus.
Ti invochiamo con rispetto e onestà nei nostri cuori,
o Patrono dei Defunti, ascoltaci!
Tu che ti ergi sulla soglia dove il respiro diventa silenzio,
Tu i cui occhi dorati vedono attraverso le tenebre e la luce: ascoltaci.
(Concentrarsi sul Sigillo, volendo che sia così.)
Vibrare
Wunjo x10
Kenaz x10
Raidho x10
Affermare
Anubis, Grande Signore, prenditi cura delle nostre anime,
prenditi cura dei nostri familiari che sono trapassati, guidali con tenerezza e amore nell’Aldilà,
abbi grande misericordia per le loro trasgressioni,
ricompensali benevolmente per le loro buone azioni,
o Grande Inpu!
Cammina al loro fianco lungo i corridoi del Duat e non lasciare che camminino da soli.
(Concentrarsi sul Sigillo, volendo che sia così.)
Vibrare
Sowilo x10
Othala x10
Dagaz x10
Affermare
Per i benevoli, poni i loro cuori sulla Bilancia di Ma’at,
guidali affinché i loro cuori diventino più leggeri e liberi,
assolvili dalle loro colpe,
riconosci la loro ignoranza,
poiché non tutti coloro che errano hanno scelto l’errore: alcuni sono stati condotti su quella via dagli inganni dello Yehubor.
Grande e potente è il Tuo dominio, Anubis!
(Concentrarsi sul Sigillo, volendo che sia così.)
Vibrare
Othala x10
Dagaz x10
Gebo x10
Affermare
Signore e Padrone del dominio finale,
benevolo e amorevole Ienepu,
uniscici ai nostri Antenati e lascia che il Loro potere fluisca attraverso di noi,
lascia che la nostra vita sia la Loro vita,
lascia che la nostra vita pia sia un onore per tutti Loro!
Poiché siamo i rami viventi di radici che si spingono nella terra dei morti.
(Concentrarsi sul Sigillo, volendo che sia così.)
Vibrare
Berkano x10
Eihwaz x10
Dagaz x10
Affermare
Benedetti siano coloro che seguono gli Dèi,
benevolo sia il Loro giudizio sugli Iniziati,
comprensivi siete Voi, o Grandi Dèi,
tra tutti Loro, Iwunpu, Grande Sovrano dell’Oltretomba!
Tu che pesi il cuore con perfetta immobilità, senza fretta e senza malizia: sii il nostro difensore nella Sala delle Due Verità.
(Concentrarsi sul Sigillo, volendo che sia così.)
Vibrare
ANUBIS, AN, ANPU, INPU, IWUNPU, IPOS, IENEPU, SIGNORE DEL DOMINIO DELL’OLTRETOMBA x10
Ripristino del vero nome
La tradizione goetica ti ha conservato come Ipos, il ventiduesimo spirito, un Conte che comanda 36 legioni. Le bocche degli Yehuborim hanno definito "uno spirito che rivela il passato e il futuro". Gli Zevisti conoscono la verità: Tu sei ANUBIS, Inpu, il Signore dalla Testa di Sciacallo che guida ogni anima attraverso il Duat e pesa ogni cuore sulla Bilancia di Ma’at. Colui che rivela il passato e il futuro è colui che si erge al confine tra la vita e la morte, dove tutti i tempi convergono.
Dichiariamo la verità della Tua identità. Ti riconosciamo per chi sei Tu veramente.
Vibrare
Zefs Aenaos x10
Satanama x10
Affermare
Afferma quanto segue 3 volte (AUM ... affermazione ... AUM equivale a una volta):
AUM
Anubis, Custode del Mistero della Grande Chiave, Datore e Giudice dell’Esistenza Eterna, Patrono del Giudizio delle vite successive e precedenti,
ricevi il nostro omaggio e colmaci delle Tue abbondanti benedizioni. I Figli del Tempio di Zeus Ti salutano!
Anubis, Inpu, Iwunpu, Ipos, Ienepu, benedetto sii, ora e per tutta l’eternità!
AUM
AVE ZEUS!
PASSAGGIO FINALE
Dopo avere terminato, puoi meditare sul Sigillo di Anubis nel Tempio di Zeus oppure su quello qui sotto. Lasciati avvolgere e ricevi l’energia di Anubis.
È importante meditare su te stesso con calma per alcuni minuti dopo il rituale.
NOTE SUL RITUALE
SAT
सत्: SAT, reale, vero, veritiero in sanscrito.
L’Anello Shen
Il simbolo che racchiude il Sigillo: l’Anello Shen, nella lingua geroglifica egizia. Lo Shen è sopravvissuto anche nella tradizione cinese come glifo indicante la Forza Spirituale, la Forza Divina e Dio.
Lettere del Sigillo
Le lettere dell’antico greco che compongono il Nome di Anubis, disposte in una determinata configurazione.
Su Anubis
Anubis (in egizio: jnpw, Inpu) è il Dio dalla testa di sciacallo dell’imbalsamazione, dei morti e del passaggio tra i mondi. Presiede alla Pesatura del Cuore nella Sala delle Due Verità (Maaty), dove il cuore del defunto viene pesato rispetto alla piuma di Ma’at. Nei Testi delle Piramidi (Formula 213), Anubis è chiamato "Colui che è sulla sua montagna" (Tepy-dju-ef), vegliando sulla necropoli. È figlio di Neftis e Osiride (o di Ra, secondo alcune tradizioni). I Greci lo identificarono con Hermes nel suo ruolo di psicopompo (guida delle anime), dando origine alla divinità sincretica Hermanubi. Il suo ruolo nell’imbalsamazione del corpo di Osiride consacrò l’arte della mummificazione come atto sacro di resurrezione.
(Fonti: Testi delle Piramidi, Formule 213-222; Libro dei Morti, cap. 125; Plutarco, De Iside et Osiride 14; Wilkinson, The Complete Gods and Goddesses of Ancient Egypt, 2003)
Su Ipos (Goetia n. 22)
La Goetia annovera Ipos come il ventiduesimo spirito: un Conte che comanda 36 legioni e appare con il corpo di un angelo e la testa di un leone (o, nei manoscritti più antichi, di uno sciacallo). I poteri a lui attribuiti (rivelare il passato e il futuro, conferire arguzia e coraggio) corrispondono al ruolo di Anubis come Colui che vede oltre il confine della morte, dove le vite passate e i destini futuri sono visibili. Il nome Ipos è una contrazione fonetica di Inpu-s, che conserva il teonimo egizio.
(Fonti: Weyer, Pseudomonarchia Daemonum, 1577; Ars Goetia, XVII secolo; Scot, The Discoverie of Witchcraft, 1584)
Ἀρετή καὶ Τιμή
Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

