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Sermoni della Somma Sacerdotessa Lydia Coventina - Traduzioni

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In questo thread verranno pubblicate tutte le traduzioni dei sermoni scritti dalla nostra Somma Sacerdotessa Lydia Coventina, in ordine cronologico. Questo ha lo scopo di porre ordine nelle traduzioni del forum e serve ad indirizzare immediatamente una persona interessata a ciò che le interessa leggere, nonché a raccogliere in un unico luogo facilmente consultabile questi scritti.

Ringrazio i nobili e valorosi Zevisti che traducono e rendono accessibili queste sacre parole a tutti quanti, materializzando nella realtà parte della volontà degli Dèi. Che gli Dèi vi sorridano sempre.

(Al momento sono elencate solamente le traduzioni dei sermoni scritti quest'anno, ma l'elenco verrà aggiornato e implementato nel tempo anche con le traduzioni antecedenti)


2026

1 marzo 2026
Gravidanza: Yoga, Pranayama, Meditazione

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

#1

Scritto dalla Somma Sacerdotessa Lydia

1 marzo 2026

Gravidanza: Yoga, Pranayama, Meditazione

La gravidanza offre l'opportunità di dare una nuova vita ad un'anima, una che gli Dèi hanno scelto per essere tuo figlio in questa vita. Forse hai già una connessione in una vita passata con il tuo nuovo bambino o forse ti è stato donato perché vi aiuterete a vicenda a crescere.

Di seguito sono riportate le linee guida su ciò che è sicuro e ciò che deve essere evitato durante la tua gravidanza. Questo bambino, tuo figlio come uno Zevista, ha infinite possibilità di crescita; è necessario garantirgli il miglior inizio possibile nella vita, mantenendoti sia al sicuro che in salute durante la tua gravidanza.

Pranayama benefici durante la gravidanza:

-Respiri completi (non trattenere il respiro se ti mette disagio). Puoi farlo ogni volta che ne senti il bisogno durante la giornata e prima di andare a dormire la sera. Puoi concentrarti sull'inspirazione del prana, dentro di te e nel tuo bambino. Se utilizzi la visualizzazione, assicurati di vedere una luce bianco-oro brillante e sana. Non farlo in presenza di inquinamento, rifiuti o vicino a persone tossiche.

-Sitali e Stikari, questi ti aiuteranno a rinfrescare il tuo corpo quando ti senti surriscaldata.

-La respirazione a narici alternate va bene, ma non forzare a trattenere il respiro. Durante la gravidanza potresti trovare scomodo trattenere il respiro, perché il diaframma è compresso e ha bisogno di muoversi più delicatamente ed istintivamente. Puoi eseguire questo pranayama senza trattenere il respiro.

Pranayama da evitare durante la gravidanza:

-Il respiro di Fuoco , comporta un eccessivo pompaggio addominale e riscalda il corpo. Puoi praticarlo tranquillamente fino al secondo trimestre o finché non senti che stai diventando troppo accaldata, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

-Anche Ujjayi surriscalderà il tuo corpo.

-Il Krama è da evitare, poiché dovresti permettere al diaframma di muoversi in modo completamente naturale e non controllato durante la gravidanza.

-Qualsiasi pranayama che richieda di trattenere il respiro.

Yoga durante la gravidanza:

*È meglio praticare le asana con un istruttore di yoga qualificato che abbia seguito un corso che includesse lo yoga prenatale. Online sono disponibili video gratuiti, ma è opportuno fare qualche ricerca per assicurarsi che l'istruttore sia qualificato.

-Questo è molto importante: durante la gravidanza, il tuo corpo rilascia l'ormone Relaxina. Questo fa sì che il tuo corpo sia in grado di allungarsi di più, quindi molte donne incinte pensano di potersi allungare in posizioni più profonde. Non farlo! Devi concentrarti sul rafforzamento,  non sull'allungamento il più possibile. Se ti allunghi completamente, aumenterai il rischio di strappi muscolari, ai tendini ed ai legamenti. Leggi il mio post sull'equilibrio tra allungamento e rafforzamento. Lo yoga non consiste solo nell'allungarsi il più possibile. Il tuo corpo deve essere abbastanza forte da crescere e partorire in sicurezza il tuo prezioso bambino.

-Rallenta quanto ne hai bisogno. Durante la gravidanza il tuo battito cardiaco è più veloce, il volume del tuo sangue è più alto e la temperatura corporea aumenta più velocemente. Tutti questi fattori possono causare svenimenti o arrossamenti nelle donne incinte, il tuo medico te ne avrà parlato, ma è importante tenere a mente questi aspetti durante lo yoga. Concediti tutte le pause di cui hai bisogno. La gravidanza non è il momento per competere o puntare ad un nuovo record personale. Pratica uno yoga lento e fluido, non vigoroso.

-Assumi sempre una posizione più ampia del solito, per garantire un equilibrio più sicuro e pratica posizioni in piedi vicino ad un muro o tenendoti ad una sedia. Il tuo senso dell'equilibrio ed il tuo baricentro cambiano durante la gravidanza, quindi prendi maggiori precauzioni.

-Non eseguire posizioni di rafforzamento addominale che comportano un movimento contro la forza di gravità, sdraiata sulla schiena ed usando gli addominali per sollevarti; ad esempio sit-ups o crunchs. La diastasi dei muscoli retti addominali (separazione della parete addominale) si verifica quando si sollecita eccessivamente il centro con esercizi in cui si va contro la gravità, cosa che è bene evitare. Puoi eseguire la posizione dell'asse e del tavolo (su mani e ginocchia) coinvolgendo leggermente il centro; in questo caso il pancione è rivolto verso terra, lavorando con la gravità. Alcuni esercizi per il centro aiutano la schiena, gli organi e durante il parto.

-Sufi grind e gatto-mucca sono esercizi di riscaldamento salutari ed aiuteranno ad alleviare il mal di schiena.

-Non eseguire piegamenti all'indietro, tranne che con la parte superiore della schiena per contrastare la tendenza ad incurvare le spalle.

-Per le torsioni, ruotare solo dalla parte superiore della schiena, non dalla regione lombare.

-Malasana va bene fino alla 30° settimana, poi evitala fino a dopo il parto e la convalescenza.

-Non assumere alcuna posizione che ti mette a disagio. La gravidanza non è il momento giusto per continuare a praticare yoga, devi fare ciò che è meglio e più sicuro per te ed il tuo bambino. Elimina tutte le posizioni che non ritieni benefiche, potrai riprenderle dopo il parto e una volta recuperate le forze.

-Per la posizione del cadavere, a partire dal secondo trimestre, si consiglia di eseguirla sdraiati sul fianco sinistro con un sostegno o un cuscino tra le gambe e di posizionare un cuscino o una coperta piegata sotto la testa per mantenere il collo allineato alla colonna vertebrale. Questo ha a che fare con la circolazione sanguigna e con una vena che scorre lungo il lato destro, se ti sdrai sulla schiena o sul fianco destro, il bambino potrebbe bloccarla leggermente e ridurre il flusso sanguigno. Te ne accorgerai da sola quando ciò accadrà ed assumerai una posizione più comoda anche durante il sonno, perciò non è qualcosa di cui allarmarsi, ma avere questa conoscenza è utile per la tua pratica yoga.

Magia & Meditazione:

-Evita la magia nera. Se sei abbastanza fortunata da avere un marito Zevista, lui può occuparsi di qualsiasi magia nera necessaria durante la tua gravidanza. Se necessario, chiedi al tuo Demone Guardiano se può occuparsi di eventuali problemi. Gli Dèi ti aiuteranno di più durante questo periodo sacro.

-Evita qualsiasi negatività in generale. Se ciò non può essere evitato, fai delle pulizie extra il prima possibile e di nuovo più tardi nello stesso giorno o la mattina successiva.

-Concentrati su positività, felicità, consapevolezza di sé, nutrimento, crescita sana e progetti creativi.

-La meditazione del Vuoto dovrebbe essere praticata quotidianamente.

-Le meditazioni di Consapevolezza sono tutte sicure e benefiche durante la gravidanza, tranne forse il Pilastro Djed di Osiride; ma evitate di trattenere il respiro se non vi sentite a vostro agio. Respirate soltanto normalmente e rilassatevi, entrando in trance se possibile. [In realtà sarebbe meglio aver completato queste meditazioni prima della gravidanza; più sei sana ed avanzata, meglio è per il tuo futuro bambino.]

-L'autoriflessione e l'autoanalisi sono fondamentali in questo periodo. Queste pratiche ti aiuteranno anche ad entrare in sintonia con il tuo bambino, rafforzando il tuo legame con il tuo prezioso figlio.

-Qualsiasi cosa che incoraggi la consapevolezza di sé e la cura di sé. È importante per te durante la gravidanza concentrarti sul prendersi cura di sé e del bambino, mantenendo uno stato mentale ed emotivo sano. Tenere un diario quotidiano sarà utile.

-Pulisci e proteggi ogni giorno, due volte al giorno se necessario.

-Puoi praticare la meditazione dell'amore per te stessa e concentrare l'energia anche sul tuo bambino. Questa meditazione rafforzerà anche il tuo legame con lui.

Inoltre, cerca di stabilire una relazione stretta con il tuo Demone Guardiano. Se non sei ancora incinta, più sei avanzata ora, più saranno avanzati i tuoi futuri figli. Dedica più tempo a superare i tuoi problemi nella vita e ad approfondire le tue pratiche spirituali il prima possibile.

Che tu possa avere una gravidanza benedetta e sicura

"Don't let anyone stop you. Not even your own self."

#2

Scritto dalla Somma Sacerdotessa Lydia

21 Giugno 2026

Studi spirituali: Gli Yoga Sutra

della Somma Sacerdotessa Lydia Coventina

Prefazione: Gli Yoga Sutra furono scritti da Patanjali, un saggio yogi di origini sconosciute, intorno al 200 a.C. BKS Iyengar scrive nel suo libro “Light on the Yoga Sutras of Patanjali”: "Egli è indicato come uno svayambhu, un’anima evoluta incarnatasi di propria volontà per aiutare l’umanità. Ha assunto forma umana, ha sperimentato i nostri dolori e le nostre gioie e ha imparato a trascenderli. Negli Yoga Sutra ha descritto i modi per superare le afflizioni del corpo e le fluttuazioni della mente: gli ostacoli allo sviluppo spirituale".

Il termine “yoga” comprende l’intero yoga, non solo gli asana (la pratica fisica). Yoga significa “unire” e si riferisce all’unione di mente, anima e corpo. I consigli e la saggezza contenuti nei Sutra riguardano per lo più la mente e l’anima, non la pratica fisica delle asana. Infatti, non vi è alcun riferimento alle asana yoga.

Le vostre percezioni costituiscono la base delle vostre convinzioni; avere percezioni che sono state corrotte da altri, come i vostri genitori o i media, oppure distorte da esperienze negative o traumatiche nella vostra vita, vi porterà ad avere sistemi di credenze che non sono in armonia con la vostra anima e con i nostri Dei, limitando così la vostra vita e il vostro progresso spirituale. I Sutra sono concepiti per liberare la vostra mente dalle false percezioni, aiutarvi a superare quelle distorte e liberare la vostra mente e la vostra anima, affinché possiate vivere nella vostra natura pura e autentica con appagamento e gioia.

Sono fermamente convinta che, attraverso la corretta comprensione dei Sutra, chiunque possa trovare la liberazione mentale e spirituale e avvicinarsi ai nostri Dei. Si raggiungeranno forza mentale e coraggio, padronanza della propria mente, pace interiore, chiarezza nella vita in generale, realizzazione del Sé e la rivelazione della propria identità vera e incontaminata e del Sé Superiore. Sarete in grado di trasformarvi con grazia nella versione migliore di voi stessi e di sentirvi a vostro agio con il vostro Sé; ecco perché sono davvero entusiasta di dare inizio a questo progetto.

I Sutra sono stati definiti da Jaganath Carerra, nel suo libro Inside the Yoga Sutras, come “la scienza della gioia e un modello per vivere una vita profondamente appagante”, e “non semplicemente una filosofia, ma un sistema olistico di pratiche che forniscono chiari passi progressivi verso l’eliminazione della sofferenza e il raggiungimento della liberazione spirituale”. Concordo pienamente con queste affermazioni.

Molte persone hanno cercato di interpretare i Sutra. Le parole sanscrite, come il latino, hanno spesso da cinque a dodici significati ciascuna; e, come nel greco antico, una sola parola può racchiudere un concetto talmente ampio che per descriverlo in inglese occorrerebbero diverse frasi. Potete immaginare come persone non illuminate e corrotte dallo Yehuborismo possano interpretare in modo errato, almeno in parte o addirittura grossolanamente, queste opere, al punto che spesso le persone hanno evitato un ulteriore studio dello Yoga a causa del loro disaccordo con certe ideologie anti-vita promosse nelle traduzioni errate. Esistono molti malintesi riguardo alla filosofia yogica, sono certa che il mio lavoro qui chiarirà tutto per tutti.

Scriverò sui Sutra, in ordine. Si tratterà di traduzioni e interpretazioni da me curate, in qualità di Somma Sacerdotessa del Tempio di Zeus e insegnante certificata di yoga. Come potrete vedere, includerò diverse varianti di traduzione per alcuni degli stessi Sutra.

Si tratterà di una lunga serie di articoli, con l’interpretazione di una manciata di Sutra in ciascuno di essi. Li pubblicherò gratuitamente per tutti. In fondo a ogni post troverete una versione in PDF da scaricare e conservare. Una volta completato questo progetto, li raccoglierò tutti in un unico libro, aggiungerò ulteriori approfondimenti e lo pubblicherò nella Sala di Osiride, rendendo la versione aggiornata e completa disponibile solo a coloro che sostengono il Tempio. Le versioni gratuite conterranno circa il 90% di quanto sarà presente nella versione aggiornata.

Poiché i Sutra possono essere interpretati in molti modi, proprio come un’opera d’arte o una poesia, invito tutti voi a riflettere e a discuterne. Vi invito inoltre ad approfondire lo studio attingendo da varie altre fonti, poiché alcune potrebbero risuonare in voi più profondamente rispetto alle mie.

Sutra = filo. I Sutra sono composti da 196 fili di saggezza. Ogni Sutra è aforistico, simile a un koan buddista. Sono stati volutamente redatti in forma concisa affinché le persone potessero memorizzarli facilmente. Sono stati concepiti per essere oggetto di contemplazione, al fine di guidarvi verso l’Illuminazione; potete stampare o annotare quelli che vi attraggono di più e contemplarli durante la meditazione, mentre praticate lo Yoga o semplicemente durante una passeggiata. È interessante notare che si ritiene che in origine fossero destinati ad essere cantati.

La teoria senza la pratica è solo un’ombra. Esorto tutti voi a meditare, non solo a ragionarci sopra a livello intellettuale. Studiare senza aprirsi alla spiritualità sarà comunque utile; ma per trarne il massimo beneficio, è necessario meditare e praticare lo yoga.


Pada Uno – Samadhi Pada (Assorbimento)

Pada = piede, pilastro. I Sutra sono suddivisi in quattro parti: Samadhi (Assorbimento, Contemplazione), Sadhana (Pratica), Vibhuti (Risultati, Poteri) e Kaivalya (Assolutezza, Libertà). Scriverò seguendo l’ordine.

Lo scopo di questo primo Pada è aiutarvi a coltivare l’esperienza del Samadhi (assorbimento meditativo, concentrazione, illuminazione) nella vostra vita quotidiana, cambiando la vostra prospettiva e consentendovi di rispondere a tutte le situazioni e le esperienze della vostra vita con consapevolezza, anziché reagire in modo impulsivo. Questo vi aiuterà anche a superare il vostro karma, a costruire un karma migliore e a superare il karma negativo.

Questo Pada vi aiuta a individuare il percorso verso il progresso, indicando gli ostacoli che si frappongono e come superarli. Anziché vedere ogni cosa attraverso la logica binaria e limitante imposta dalla mente logica dell’emisfero sinistro, le pratiche di questo Pada vi aiuteranno a osservare da una prospettiva più elevata e superiore, in connessione con il Divino e con la vostra mente dell’emisfero destro. Il Samadhi è al di là del tempo, al di là del pensiero.

Il Samadhi Pada costituisce un’introduzione e definisce l’intenzione per i successivi 3 Pada. Questi Pada forniranno dettagli e consigli più articolati su quanto presentato in questo Pada.

Argomenti trattati in questo articolo: Sutra 1.1 – 1.4. Questi Sutra offrono una breve panoramica su “Che cos’è lo Yoga?” e riguardano la purezza mentale.


Sutra 1.1

अथ योगानुशासनम्

atha yoga-anuśāsanam

Ora, le istruzioni relative alla pratica dello Yoga.

oppure,

Ora, iniziano gli insegnamenti dello Yoga.

Patanjali inizia questo Sutra, dando così inizio all’intera opera, con la parola Atha, che significa Ora. Si tratta di una scelta deliberata, un richiamo all’attenzione sul presente. Per imparare bisogna prestare attenzione, e si presta attenzione stando proprio qui, proprio ora.

“Ora” è anche un invito alla consapevolezza. Se si desidera imparare, non ci si può distrarre, soffermandosi sul passato o sognando ad occhi aperti il futuro, né preoccupandosi di ciò che in questo momento non è nemmeno reale. Dobbiamo allenarci a mettere da parte tutto ciò, almeno temporaneamente, e concentrare la nostra attenzione. Solo nel momento presente può avere inizio una pratica yoga ed essere di beneficio alla nostra crescita.

Anuśāsanam si traduce come “istruzioni per la pratica” e “disciplina”; ma anche “esposizione” e “studio di una materia”. Patanjali chiarisce fin dall’inizio la sua intenzione: questi Sutra hanno lo scopo di insegnarci. La mente umana è spesso caotica e incerta, debole, dispersiva, confusa, annebbiata. Egli ci assicura che, attraverso lo studio dei Sutra, ci guiderà ad addestrare la nostra mente e a padroneggiare noi stessi. Come è stato spesso affermato da molte persone, l’autodisciplina è padronanza di sé.

I prossimi tre Sutra vanno letti insieme:

Sutra 1.2

योगश्चित्तवृत्तिनिरोध

yogaś-citta-vr̥tti-nirodhaḥ

Lo yoga è il controllo delle fluttuazioni del flusso dei pensieri.

oppure,

Lo yoga è l’acquietamento o il controllo dei pensieri vorticosi della mente.

Sutra 1.3

तदा द्रष्टु स्वरूपेऽवस्थानम्

tadā draṣṭuḥ svarūpe-‘vasthānam

Allora la vostra forma (la vera natura) viene sostenuta,

oppure,

Allora riposate nel vostro vero stato,

Sutra 1.4

वृत्ति सारूप्यमितरत्र

vr̥tti sārūpyam-itaratra

Altrimenti [cioè, se non controllate i vostri pensieri] assumerete la forma dei vostri pensieri caotici.

oppure,

Altrimenti, vi identificherete con ciò che la vostra mente crea dai suoi pensieri vorticosi.

Chitta significa pensieri, chiacchiericcio mentale, percepire, osservare. Vritti significa increspature, fluttuazioni, modificazioni, vorticare, girare o ruotare. Nirodhah significa contenimento, cessazione, prevenzione, fermarsi. La meditazione sul vuoto riassume perfettamente tutto ciò; valgono anche le meditazioni sulla Consapevolezza.

Si dice che gli esseri umani abbiano una “mente da scimmia”, con pensieri che saltellano da una parte all’altra. Chi sei veramente, quando permetti ai tuoi pensieri di formarsi istantaneamente in modo caotico e casuale su tutto lo spettro del positivo e del negativo? Molte persone si identificano erroneamente con i propri pensieri. Voi non siete i vostri pensieri caotici e casuali, voi siete voi stessi; quindi, controllando i vostri pensieri, potete permettere alla vostra vera essenza di risplendere chiaramente. Come ha affermato BKS Iyengar: «Quando la vostra mente è silenziosa, la vostra anima può parlare».

Immaginate che la vostra anima sia un lago. La parte superiore del lago è la superficie, il fondo del lago è il vostro Sé più profondo e intimo. Se ci sono molte increspature (Vritti) in superficie e correnti sott’acqua, riuscite a vedere il fondo del lago? Non riuscite a vederlo affatto; o se ci riuscite, sarà una visione distorta. È solo quando il lago è completamente sereno che potete vedere chiaramente il fondo.

Quando ti soffermi costantemente sullo stesso pensiero, permettendogli di ripetersi all’infinito, si forma un Samskara. Un Samskara è un’impressione mentale o subconscia, un’impronta psicologica. I Samskara possono essere positivi/benefici, oppure negativi/malefici. Una volta formati, influenzano il vostro comportamento e le vostre azioni. Uno degli obiettivi dei Sutra è quello di permetterti di rimuovere i vostri attuali Samskara malefici e impedire che se ne formino di nuovi.

Per spiegare i Samskara: Immaginate un sentiero sul terreno. Camminate costantemente sullo stesso sentiero, creando un solco sempre più profondo nel terreno ogni volta che lo percorrete. Ci vuole un grande sforzo per uscirne una volta che è diventato molto profondo, come una trincea. Ma prima che il Samskara si sia formato, quando è solo un leggero sentiero, potete facilmente uscirne e imboccare un nuovo percorso. La meditazione sul Vuoto (il controllo delle fluttuazioni del chiacchiericcio mentale) vi permette di vedere più chiaramente gli altri sentieri.

Molte persone pensano di avere determinati tratti di personalità o di carattere, o tendenze comportamentali, quando in realtà si tratta di Samskara formatisi durante l’infanzia o in qualsiasi fase della vita, o nelle vite passate, oppure ereditati dai vostri genitori e dalla vostra linea ancestrale. Quelli malefici possono essere rimossi, e quelli benefici possono essere messi al loro posto. Ciò è strettamente legato all’autoipnosi e alle affermazioni. Uno degli obiettivi dei Sutra è aiutarvi a rimuovere i Samskara malefici e permettere alla vostra vera identità di risplendere. Non potete conoscere veramente voi stessi quando la vostra mente è piena di impronte malefiche ostinate.

I Samskara sono alla base degli impulsi e delle tendenze, influenzando il modo in cui percepite voi stessi e il mondo esterno. I Samskara influenzano anche il vostro Karma.

In senso lato, Samskara significa “realizzare bene”, “perfezionare”, “mettere insieme”. L’uso dell’autoipnosi e delle affermazioni, unito all’adozione di azioni corrette, contribuirà a formare Samskara benefici e un Karma migliore per voi.

“Lo yoga è il placare o il controllare le fluttuazioni della mente”. Nel 2020, Lord Anubis mi ha detto che la meditazione sul vuoto aiuta le cose nella vita a sistemarsi correttamente, invece di lottare inutilmente e impiegare una forza eccessiva che potrebbe essere utilizzata per altre cose. La meditazione sul vuoto allinea la mente e l’anima.

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Homer (8th century BCE) – Iliad (Book 8, 18-27)

"For Zeus is mightier than all Gods and men. He holds the balance of fate in his hands, and no one can escape his will."

-γνῶθι σεαυτόν.

E-mail: [ email redacted ]

#3

28 Giugno 2026


Come funziona la mente: Sutra 1.5 - 1.11

Prima di continuare vi prego di leggere il mio primo post di questa serie. Come per quello, troverete un PDF in allegato di questo articolo da scaricare.

Contenuto di questo articolo: Sutra 1.5 - 1.11. Questi Sutra forniscono una breve panoramica del funzionamento della mente e dei 5 tipi di Vritti (flussi di coscienza).


Sutra 1.5

वृत्तय पञ्चतय्य क्लिष्टाक्लिष्टा

vr̥ttayaḥ pañcatayyaḥ kliṣṭākliṣṭāḥ

Esistono 5 tipi di fluttuaziouni mentali. Queste possono causare sofferenza e dolore oppure il loro esatto opposto (felicità e piacere).

oppure,

I 5 tipi di modificazioni mentali possono causare angoscia, o il contrario dell'angoscia.

In questo passaggio Patanjali ci spiega che i nostri pensieri tendono verso il negativo o il positivo. Patanjali crede che la gioia sia la condizione naturale di un'anima purificata e di una mente che ha padronanza di sé; ed è proprio attraverso l'angoscia mentale, il dolore e la sofferenza che perdiamo di vista tale condizione. Come già sottolineato nel mio articolo precedente, l'obbiettivo di questa opera è di guidarci alla liberazione della nostra mente e dell'anima.

Una parte di quella sofferenza e angoscia che le persone provano è il risultato di una mente indisciplinata, che rimugina sulle negatività, che crede in menzogne o immagina vari scenari, molto spesso nocivi e ansiogeni. Se riusciamo a capire questo meccanismo e prevenire l'angoscia, liberiamo la nostra energia mentale e possiamo impiegare la nostra mente in modo molto più proficuo.

Questi 5 tipi di Vritti sono descritti nel seguente Sutra:


Sutra 1.6

प्रमाण विपर्यय विकल्प निद्रा स्मृतय

pramāṇa viparyaya vikalpa nidrā smr̥tayaḥ

Conoscenza corretta, concezione errata (idea falsa), immaginazione (idea fittizia), sonno, memoria.

Queste sono:

  1. Conoscenza corretta che è studiata e verificata, evidenza, prova, basata sull'esperienza

  2. Concezione errata, idea falsa, conoscenza invertita o contraria alla verità

  3. Immaginazione (con accezione negativa, non si riferisce all'immaginazione creativa), illusione, idea fittizia, sognare ad occhi aperti

  4. Sonno profondo senza sogni, vuoto

  5. Memoria

Ciascuno di questi 5 tipi sono spiegati in ordine nei seguenti Sutra.


Sutra 1.7

प्रत्यक्षानुमानाअगमा प्रमाणानि

pratyakṣa anumāna āgamāḥ pramāṇāni

La conoscenza corretta si ottiene tramite la percezione diretta dei sensi e l'intuizione, il ragionamento logico e la deduzione e la testimonianza attendibile o le prove competenti, come quelle fornite da qualcuno esperto nella materia o dai testi scritti.

Qui, Patanjali ci consiglia di utilizzare questi tre metodi affidabili per determinare la Verità.

  1. "La conoscenza corretta si ottiene tramite la percezione diretta dei sensi o dall'intuizione." Usa la tua esperienza sull'argomento, nota come ti senti al riguardo, riflettici su, cerca prove ed evidenze e usa l'intuizione per farti guidare.

  2. "Ragionamento logico e deduzione." Usa la logica e il ragionamento su fatti ed evidenze per elaborare la questione e giungere a una conclusione.

  3. "Testimonianza attendibile o prove competenti, come quelle fornite da qualcuno esperto nella materia o dai testi scritti." Chiedi la testimonianza o le prove a qualcuno di cui ti fidi, come un genitore, un insegnante, una persona che ritieni saggia o un esperto del settore. Leggi articoli scritti da esperti, studia libri di testo o rivolgiti all'antica saggezza tramandata da grandi menti.

Questi metodi devono essere combinati per trovare la Verità su qualsiasi cosa. Devi poter avere fiducia nella tua conoscenza per disporre di una base solida per la tua crescita personale. La tua comprensione della vita si fonda su una base di conoscenza che acquisisci nel corso della tua esistenza; puoi fidarti di tale conoscenza ed essa può portarti all'Illuminazione solo se si tratta di conoscenza corretta.


Sutra 1.8

विपर्ययो मिथ्याज्ञानमतद्रूप प्रतिष्ठम्

viparyayo mithyājñānam-atadrūpa pratiṣṭham

La concezione errata è la falsa conoscenza che differisce dalla realtà.

oppure,

La falsa percezione si ha quando la conoscenza di qualcosa non è basata sulla sua vera forma.

Questo deriva dall'avere una falsa conoscenza che non è un fatto basato sulla realtà. Questo è particolarmente rilevante oggigiorno con Internet. Chiunque può essere fuorviato leggendo e credendo a bugie, esagerazioni, illusioni o contenuti inventati online. Bisogna essere scettici riguardo qualsiasi cosa letta online e fare riferimento alla realtà o chiedere a qualcuno di cui ci si fida. Ad esempio, leggi veri articoli scritti da esperti, non riassunti fatti da creatori di contenuti disinformati o pigri.

Questo si collega anche al mio primo articolo di questa serie su come liberare la mente dalle percezioni distorte. Se qualcosa non è vero, ne sarai influenzato negativamente credendoci. Avere una mentalità corrotta o distorta ti impedirà di vedere e comprendere la Verità. Questo, a sua volta, causerà angoscia e sofferenza mentale (Sutra 1.5).


Sutra 1.9

शब्दज्ञानानुपाती वस्तुशून्यो विकल्प

śabdajñāna anupātī vastu-śūnyo vikalpaḥ

L'immaginazione/illusione si basa sulla conoscenza trasmessa attraverso il suono [parole] ma non c'è alcun oggetto [nessuna situazione reale].

oppure,

L'immaginazione, l'illusione, l'idea fittizia si verificano quando sentiamo parlare di qualcosa e la mente crea un'immagine basata sulle parole di qualcuno, non sulla realtà.

La conoscenza che si basa sulla comunicazione verbale di qualcuno, senza un oggetto o un soggetto esterno che tu possa percepire direttamente, è concettualizzazione. È reale?

Se qualcuno ci mente, ad esempio se ci racconta che è successa loro una cosa terribile, tendiamo a provare empatia e a passare del tempo a riflettere sulla questione e a preoccuparci per quella persona. Scoprire che era tutta una bugia costituisce per noi una vera e propria angoscia mentale. È stata una perdita di tempo, uno spreco di energia mentale e una manipolazione delle nostre emozioni. È probabile che rabbia e frustrazione subentrino dopo questo tipo di situazione. Ricorda il Sutra 1.5 in merito all'angoscia, al dolore, alla sofferenza.

Un altro significato di questo Sutra: spesso saltiamo alle conclusioni quando sentiamo certe parole o frasi, e non ci fermiamo ad ascoltare la semplicità del significato per ottenere chiarezza. Alcune parole innescano reazioni specifiche in certe persone e spesso quei significati non sono affatto voluti da chi le pronuncia. Hai compreso chiaramente ciò che l'altra persona intendeva o hai permesso alle tue convinzioni preconcette di modificare il significato delle sue parole?

Un altro significato di questo Sutra: molte persone spendono il loro tempo perse nell'immaginazione. L'immaginazione creativa è perfettamente valida e porta dei benefici, ma l'immaginazione nociva che spreca tempo che potrebbe essere impiegato meglio non è nel nostro interesse. Molte persone si perdono in preoccupazioni e ansie per cose che qualcuno ha detto, che non sono nemmeno vere né stanno accadendo ora, causando così un'angoscia mentale che avrebbe potuto essere facilmente evitata del tutto.

Spesso, inoltre, le persone immaginano la reazione di qualcuno a qualcosa che presto verrà a sapere e passano del tempo a pensare a quanto male reagirà quella persona. Anche questo è uno spreco della tua energia mentale e ti causa inutili sofferenze.


Sutra 1.10

अभावप्रत्ययाअलम्बना तमोवृत्तिर्निद्र

abhāva pratyaya-ālambanā vr̥ttir nidra

C'è un'assenza di impressioni e di chiacchiere mentali che ci supporta quando siamo nel sonno senza sogni.

oppure,

Il sonno senza sogni porta a un'assenza di consapevolezza che aiuta a sostenere la nostra mente.

Quando siamo in un sonno profondo senza sogni, tutte le altre Vritti vengono sospese. Questo ci ritempra al risveglio. Il sonno profondo nutre e ringiovanisce la mente oltre che il corpo.

Inoltre, durante il sonno non siamo limitati dalla logica del cervello sinistro tipica dello stato di veglia, il che permette di accogliere nuove idee, soluzioni o rivelazioni al risveglio.

Il fatto che Patanjali menzioni il sonno come uno dei 5 tipi di Vritti dimostra che lo considera importante e che dovremmo padroneggiare il nostro sonno. Per chi fosse interessato a questo argomento, consiglio vivamente il "Mastering Sleep Divine Ritual" (Rituale Divino per Padroneggiare il Sonno) nella "Hall of Osiris" (Sala di Osiride); migliorerà la vostra vita come ha migliorato la mia.


Sutra 1.11

अनुभूतविषयासंप्रमोष स्मृति

anubhūta viṣaya-asaṁpramoṣaḥ smr̥tiḥ

La memoria è il ricordo di parole ed esperienze che non sono svanite (ciò che è stato precedentemente percepito, ritorna nella coscienza).

La memoria è l'unica delle 5 Vritti che si riferisce al passato. Tutte le altre riguardano il presente o il futuro. Senza la memoria del passato, non possiamo imparare dall'esperienza.

La mente, spesso, ama soffermarsi sul passato, rivivendo ricordi sia felici che turbanti. Se alcuni di questi ricordi si sono formati a partire da una falsa conoscenza, il nostro presente può risentirne negativamente. Se abbiamo imparato qualcosa che in realtà era sbagliato, ricordiamo di averlo imparato e crediamo che sia corretto. Questo ostacola la nostra crescita e la nostra Illuminazione.

Quando ricordi qualcosa, stai ricordando la verità imparziale e i fatti relativi a un oggetto o a un soggetto, oppure stai ricordando la tua percezione di quell'oggetto o soggetto? Puoi riflettere su questo e persino scriverne sul diario, per aiutarti a fare chiarezza nella tua mente e a determinare quali false informazioni continui a credere unicamente perché sono immagazzinate nella tua memoria.


Nel prossimo articolo: Sutra 1.12 – 1.16. Questi Sutra riguardano l'equilibrio della mente tra il fare e il lasciar accadere.

#4

12 Gates of Ra Ritual Testimony
https://ancient-forums.com/threads/12-gates-of-ra-ritual-testimony.308456/
Somma Sacerdotessa Lydia Coventina
3 luglio 2026

Testimonianza sul Rituale delle Dodici Porte di Ra

Ringrazio il Sommo Sacerdote Zevios Metathronos per avere creato questo Sacro Rituale.

Ho ricevuto questo Rituale alcuni mesi fa, ma ho continuato a rimandarlo, poiché ogni giorno guidavamo i Rituali degli Dèi e avevo anche le mie responsabilità nella vita quotidiana. Alla fine ho deciso che dovevo svolgerlo a ogni costo e ho chiesto ai nostri SG/NG di sostituirmi durante i miei turni di conduzione, così da potermi ritagliare del tempo per concentrarmi su questo Rituale.

Se anche voi avete questo Rituale e non lo avete ancora svolto, vi consiglio di dedicare prima un po’ di tempo a una purificazione aggiuntiva e allo yoga. Penso davvero che sia stato lo yoga ad aiutarmi a gestire l’energia estrema di questo Rituale.

Per prepararmi, sono andata prima a fare una passeggiata nella natura, poiché trovo che questo mi aiuti ad aprire la mente, a elaborare i miei pensieri e a concentrarmi maggiormente sulla spiritualità. Successivamente ho indossato un bel vestito per onorare l’occasione e ho pregato la mia Dea Guardiana e Zeus. Ho scelto due cristalli che ritenevo adatti a questo Rituale e ho iniziato.

Questo Rituale è stato come nulla di ciò che avessi mai sperimentato prima. Potevo vedere l’energia del cosmo in un modo di cui non avevo mai nemmeno saputo l'esistenza. Non posso entrare ulteriormente nei dettagli, ma ora tutto è diverso. La mia mente è migliore, nella mia anima vi è maggiore armonia. È accaduto qualcosa di incredibile: una maggiore consapevolezza, una più profonda comprensione e una più grande purezza.

Credo che alcuni di voi siano esitanti a compiere questi Rituali estremamente potenti e divini perché potrebbero pensare che vi “cambieranno troppo”, ed esiste un naturale meccanismo del cervello che, per ragioni di comodità e di sopravvivenza, tende a farci rimanere gli stessi. È semplicemente così che funziona il cervello, se si studiano la biologia e la psicologia. Ma quando avrete un fugace scorcio dei nostri Dèi e della vera spiritualità, sentirete il desiderio di diventare qualcosa di più dell'ordinario e supererete questi blocchi. Superare i blocchi della parte del cervello legata ai primitivi istinti di sopravvivenza è un passaggio naturale nel diventare qualcosa di più dell’ordinario.

Questi Rituali sono ciò di cui avete bisogno per diventare qualcosa di più. Vi aiutano a percepire in modo diverso, in modo migliore, ad allinearvi e a desiderare di allineare la vostra volontà a questi Rituali, e vi evolverete a prescindere da qualsiasi cosa.

È possibile che questo Rituale non sia più disponibile. Perciò, quando verranno pubblicati quelli nuovi, vi esorto tutti a iniziare fino da ora a mettere da parte del denaro, a guadagnare il necessario per acquistarli. Rimarrete sbalorditi dal potere divino. Invece di passare il vostro tempo libero seduti a guardare la televisione, trovate un secondo lavoro per aiutarvi a pagarli. Il vostro io futuro vi sarà grato. Il vostro io futuro vi onorerà per aver preso la decisione di dare priorità all'ottenimento di questi Rituali.

Perché acquistarli? Dovete dimostrarvi degni di questi Rituali divini. Se ve ne state seduti senza fare granché, allora no, non li meritate. Dovete farvi avanti e rendervi degni di essi. Dimostrate a voi stessi il vostro valore, riuscendo nei lavori magici per il denaro al fine di accrescere le vostre finanze.

E i risultati di questi rituali non consistono in un cambiamento momentaneo. I cambiamenti che avvengono continuano a manifestarsi. Sottili e/o potenti, continuano, e il percorso è mistico ed entusiasmante. Compiete un enorme passo in avanti, in modo permanente.

Raccomando anche le Meditazioni di Protezione Divina, che sono ancora disponibili. Vi renderanno la vita più facile e manterranno la vostra mente su un percorso migliore. Sono sicure anche per i principianti, a differenza delle 12 Porte, che hanno richiesto alcuni giorni perché mi riprendessi dal sovraccarico di potere.

Volete rimanere un po’ al di sopra dell’ordinario? Siete felici di essere un po’ al di sopra della media?

Oppure volete praticare Rituali Divini che non sono mai stati resi disponibili prima, fin dai tempi dei Faraoni e degli Antichi Mistici? Volete diventare una delle pochissime persone ad avere accesso a questi metodi Divini per… non posso dire cosa facciano. Dovrete scoprirlo voi stessi.

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

#5
This is the targeted message.

Trauma: Spirituality, Understanding, Healing, Empowering

Somma Sacerdotessa Lydia Coventina

8 luglio 2026

Trauma: spiritualità, comprensione, guarigione, potenziamento

Il trauma è molto comune, più di quanto la maggior parte delle persone sia disposta ad accettare. Anche il semplice fatto di non aver avuto legami adeguati con i propri genitori durante gli anni formativi può sviluppare in seguito una qualche forma di trauma, limitando la capacità di instaurare amicizie e relazioni sane con gli altri. Il trauma può anche derivare da vite passate: persone che hanno vissuto in condizioni miserevoli, sottoposte ad abusi, esposte alla guerra o alla carestia; tutti questi aspetti devono essere risolti affinché possiamo evolvere nella migliore versione di noi stessi.

Molte persone rifiuteranno di credere che qualcuno abbia vissuto un trauma; a volte esse stesse si trovano in uno stato di trauma e nella negazione, estendendo così la propria negazione anche agli altri. Eppure, persino il cervello funziona in modo diverso quando una persona ha subito un trauma.

Quando vi trovate in uno stato di trauma, siete limitati, e persino il cervello ne risente. Non siete in grado di vivere al massimo del vostro potenziale, non potete pensare o percepire con chiarezza. E questo può protrarsi per molti anni o decenni. Vi è una citazione di Bessel van der Kolk (The Body Keeps The Score): “Il trauma non è la storia di qualcosa che è accaduto allora. È l'impronta attuale di quel dolore, quell'orrore e quella paura che vivono dentro le persone”.

È riconosciuto che il trauma sia contagioso. Questo si osserva tra i gruppi di persone: alcune persone hanno subito abusi e questo influenza altre persone a iniziare a pensare che l'abuso sia ovunque. Vi sono persone completamente prive di compassione e vi sono persone che non pongono limiti e sono eccessivamente compassionevoli. È necessario l'equilibrio, quindi quando le persone non sono equilibrate interiormente, questo porta la società a manifestare estremi da entrambe le parti. Un estremo agita l'altro, che a sua volta agita il primo, perpetuando un ciclo di disarmonia.


Stato di trauma

Quando una persona si trova in uno stato di trauma, la sua esterocezione (stimoli provenienti dal mondo esterno) è intensificata, causando uno stress prolungato sul sistema nervoso. L'interocezione diminuisce, causando una mancanza di percezione del proprio corpo, una riduzione delle sensazioni corporee, il distacco dalle proprie emozioni e un pensiero annebbiato. Questo mantiene una persona in modalità di sopravvivenza, costantemente vigile in attesa di un attacco; ciò purtroppo impedisce di socializzare in modo normale e sano.

Le persone che hanno vissuto un trauma si trovano spesso in uno o più dei seguenti stati:

Lotta: rabbia, frustrazione, comportamento reattivo.

Fuga: paura, panico, ansia.

Blocco: immobilizzazione, nascondersi, isolamento, chiusura in sé stessi.

Compiacimento: essere eccessivamente gentili, accondiscendenti, desiderio di compiacere, cercare di instaurare un rapporto amichevole.

Queste sono normali risposte del sistema nervoso e quindi non c'è nulla di cui vergognarsi. L'amigdala del cervello prevale su qualsiasi pensiero razionale. Una volta che guarite e accrescete la vostra consapevolezza, potete andare oltre queste risposte.

Inoltre, le persone che hanno vissuto un trauma spesso diventano disincarnate e non sono in comunicazione con i propri sentimenti, emozioni, intuizione o persino con i propri pensieri. Possono confondere l'intuizione con le risposte legate al disturbo da stress post-traumatico/trauma.


Guarigione

Se avete subito un trauma e non siete ancora guariti, quasi certamente incontrerete persone che vi diranno che state mentendo riguardo alle vostre esperienze, oppure che vi diranno con crudeltà di superarlo e di essere forti. Potete ricordare a voi stesse che quelle persone non sono in grado di comprendere, allontanarvi dalla loro compagnia e ignorarle.

Attraverso la conoscenza che abbiamo ricevuto dai nostri Dèi e dal Dio Supremo Zeus, possiamo guarire dai traumi e acquisire maggiore forza interiore.

Uno dei modi per guarire è entrare in relazione con gli altri. Le persone non possono guarire dai traumi da sole, nell'isolamento. Siamo creature sociali, non lo si può negare: è semplicemente il modo in cui siamo stati creati. Vorrei invitarvi a partecipare qui, nei nostri forum e nella chat del VT, a entrare in contatto con gli altri membri oppure a rivolgervi ai gruppi di supporto presenti nella vostra città. Avere una rete di sostegno composta da amici o familiari nella vita reale è importante.

Partecipare ai Rituali degli Dèi come gruppo è molto utile; potete rivolgere un saluto agli altri membri e sentirvi un po' più connessi a noi. Sentire un senso di connessione con le altre persone è ciò che dà inizio alla guarigione dopo un trauma. Le persone che hanno vissuto un trauma spesso non amano essere al centro dell'attenzione, quindi, se non vi sentite ancora a vostro agio nel parlare nella chat, potete semplicemente utilizzare una reazione con un'emoji insieme agli altri membri e iniziare a percepire quella scintilla di connessione con noi.

Nella vita reale, se durante una situazione sociale sentite che qualcosa sta per innescare una vostra reazione, potete fare sapere all'altra persona che vi state riprendendo da una situazione personale e che, momentaneamente, avete bisogno di un po' di spazio.

Se attualmente vivete in un ambiente domestico non sicuro, sappiate che è una situazione temporanea (anche se finora ha rappresentato tutta la vostra vita) e che, quando ne avrete la possibilità, potrete trovare un luogo sicuro in cui vivere.

Quando inizierete a guarire spiritualmente e mentalmente, quasi certamente vi troverete a pensare che tutto questo non è giusto. Non è giusto che voi abbiate dovuto vivere queste esperienze. Non è giusto che voi dobbiate dedicare questo tempo a guarire voi stessi. Non è giusto che voi non abbiate vissuto gli anni precedenti come li avreste normalmente vissuti, a causa dello stato di trauma in cui vi trovavate. Non è giusto che voi non abbiate avuto un'infanzia normale e felice. Lo so, capisco. Non è giusto: il trauma vi ha privato della possibilità di vivere pienamente il vostro potenziale, ma ora dovete guarire voi stessi, indipendentemente da tutto questo.


Scelte e prevedibilità

Una parte importante del trauma è la negazione delle possibilità di scelta. Non avete scelto di vivere quell'esperienza, non avete scelto di essere una vittima, non avete scelto di trovarvi in una situazione di insicurezza o di subire una violazione. Molte persone che hanno sofferto un trauma arrivano poi a sentire di non avere alcuna possibilità di scelta nella propria vita e, di conseguenza, di non avere alcun controllo o potere.

Per aiutare a riprendersi da questo e sentirsi realmente più forti in modo concreto, è necessario compiere delle scelte autonomamente, anche per piccole cose che possono sembrare piuttosto insignificanti, e affermare a sé stessi che si sta scegliendo di prendere quella decisione.

Ogni volta che prendete una decisione benefica per voi stessi, state riconquistando il vostro potere.

Qualcosa di ulteriore che è stato dimostrato essere d'aiuto è avere un senso di prevedibilità. Il trauma nasce dal caos e trovarsi in uno stato di trauma può causare ulteriore caos. Avere qualcosa che vi dia una sensazione di fiducia nella prevedibilità vi aiuterà a sentirvi radicati, stabili e al sicuro.

Alcuni consulenti per i traumi indosseranno gli stessi abiti durante ogni sessione, affinché il loro paziente sappia esattamente cosa aspettarsi da ogni incontro, possa fare affidamento su questo e sentire un senso di prevedibilità mentre inizia il processo di guarigione.


Chakra

Il trauma influisce su tutti i chakra. Il chakra di base governa il senso di sicurezza nel proprio ambiente. Il chakra sacrale, il senso di divertimento. Il chakra del plesso solare, il senso del proprio potere e della propria identità. Il chakra del cuore, le connessioni con gli altri. Il chakra della gola governa la comunicazione, sia attraverso la mancanza di comunicazione, sia attraverso la necessità di parlare delle esperienze dannose vissute, oppure attraverso il trattenere tutto dentro. Ajna, la mente e i pensieri. La corona, la connessione con il Divino. Fortunatamente, possono essere tutti guariti!

I chakra possono essere guariti purificandoli e poi rafforzandoli attraverso la meditazione, quando vi sentite pronti. Dopo avere lavorato su un chakra, potete affermare qualcosa come: “Il mio (nome del chakra) è sano ed equilibrato sotto ogni aspetto”.


Yoga

Molte persone sopravvissute a un trauma non sono in grado di parlare del proprio trauma perché la loro stessa mente ha frammentato i loro ricordi e pensieri come meccanismo di difesa e autoprotezione. Lo yoga si sta dimostrando più efficace nel permettere di ritornare a sentirsi presenti nel proprio corpo e di elaborare e rilasciare prima le emozioni a livello somatico.

Lo yoga aiuta a guarire. Il trauma vi costringe a vivere nel passato o a temere il futuro; lo yoga vi aiuterà a portarvi nel momento presente. Guariamo vivendo nel momento presente.

Vi darò qui alcuni suggerimenti:

Informatevi su alcune posizioni oppure reperite alcuni video, e chiedetevi quali di esse vorreste praticare quel giorno. Dite a voi stessi che state scegliendo queste posizioni per il vostro beneficio. Siete voi a prendere queste decisioni. Qualsiasi āsana con cui non vi sentite a vostro agio, potete saltarla oppure modificarla. Dite a voi stessi: è il vostro corpo, la vostra scelta.

Molte vittime di traumi riferiscono che la posizione di Śavāsana viene percepita come non sicura. Se non vi sentite al sicuro in questa posizione, allora potete decidere di non praticarla. In alternativa, potete sdraiarvi nella posizione di riposo: sulla schiena, con le gambe piegate, i piedi alla stessa larghezza del tappetino, le ginocchia unite, con le mani sul ventre oppure sul tappetino accanto a voi, a seconda di ciò che preferite. Un'altra opzione è la posizione fetale con un cuscino sotto la testa e una coperta che vi ricopre, per alcuni minuti su un lato e poi sull'altro. Oppure potete scegliere di sedervi sul tappetino con le braccia intorno alle ginocchia e le gambe piegate. Qualunque posizione vi faccia sentire al sicuro e accolti.

Lo yoga Kundalini in generale può aumentare l'ansia e il panico, ma esistono alcuni kriyā che possono essere d'aiuto, quando vi sentirete pronti per praticarli. Anche lo yoga Vinyasa può risultare scomodo. Anche lo yoga ristorativo può risultare scomodo, a causa delle pause prolungate, se non vi sentite al sicuro nel riposare. Mentre guarite, potete provare queste altre forme di yoga quando vi sentirete pronto.

Lo yoga Hatha in generale è utile, così come lo yoga somatico. Lo yoga somatico vi permetterà di recuperare un senso di connessione con il vostro corpo e con le vostre emozioni. Libera le emozioni intrappolate, permettendo loro di essere rilasciate.


Prāṇāyāma

È meglio evitare il respiro del fuoco o altri prāṇāyāma stimolanti ed evitare di trattenere il respiro.

Potete iniziare sedendovi in un luogo tranquillo e semplicemente osservare il vostro respiro naturale così come si presenta in quel momento. Osservatelo per un minuto circa, poi iniziate ad allungare leggermente la vostra espirazione. Se inspirate contando fino a 1, provate a vedere se riuscite a espirare contando fino a 2. Se inspirate contando fino a 2, provate a vedere se riuscite a espirare contando fino a 3. Potete poi tornare alla vostra respirazione naturale in qualsiasi momento.

Mantenere un'espirazione più estesa (anche se solo leggermente) rispetto all'inspirazione aiuterà a calmare il sistema nervoso e favorirà il rilassamento.


Meditazione

La meditazione in generale può risultare difficile per le persone sopravvissute a un trauma. Le meditazioni in movimento spesso risultano più accessibili, così come la meditazione sui chakra o qualsiasi meditazione che coinvolga mantra e mudrā.

Ecco alcune meditazioni che vi aiuteranno a guarire nel tempo:

Camminate consapevoli nella natura

Rilassamento muscolare progressivo

Purificazione dei chakra

Rafforzamento di tutti i chakra, in particolare quello di Base e quello Solare.

Quadrato del Sole, oppure semplicemente il suo mantra ripetuto 10, 36 o 100 volte, come affermazione del potere personale.

Guarigione del corpo emotivo

Kirtan Kriyā (SaTaNaMa con i mudrā)


Affermazioni

Ecco alcune affermazioni che potete rivolgere a voi stessi, sia insieme ai lavori magici sopra indicati, sia da sole:

“In modo sicuro e benefico per me, sono in grado di compiere scelte sane nella mia vita. Ho il potere di prendere queste decisioni per me stesso”.

“Il mio senso di sicurezza e la mia forza interiore diventano sempre più forti. Divento più forte, in modi sicuri e benefici per me”.

“Ora mi sento al sicuro e protetto nel trovare e accettare conforto e felicità nella vita. Tutte le mie necessità sono soddisfatte in modi sicuri e per me”.

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

#6

5 Luglio 2026


L'equilibrio della mente - Sutra 1.12 - 1.16

Prima di continuare vi prego di leggere il mio primo post di questa serie.

Contenuto di questo articolo: Sutra 1.12 - 1.16. Questi Sutra riguardano l'equilibrio della mente tra il fare ed il permettere.

Sutra 1.12

अभ्यासवैराग्याअभ्यां तन्निरोध

abhyāsa-vairāgyābhyāṁ tannirodhaḥ

La pratica e il distacco (non attaccamento) controllano insieme la mente.

Quando alleniamo la nostra mente a concentrarsi, senza farci influenzare dal risultato atteso, la nostra mente può acquietarsi.

Questo Sutra è comunemente frainteso. Vairāgyābhyāṁ significa distacco, ma non al punto da perdere qualsiasi desiderio o piacere. Non significa un distacco permanente da tutti i desideri. Nel contesto di questo gruppo di Sutra (nei miei articoli precedenti) significa la capacità di accantonare momentaneamente o temporaneamente qualsiasi fluttuazione mentale distraente che non è nel proprio interesse in questo momento.

Concentrati sui tuoi obiettivi, ma non ossessionarti sul risultato. Fai il tuo lavoro al meglio delle tue capacità, e ciò che deve venire verrà. Non dedicarti a un'opera unicamente per il risultato, piuttosto, compi il lavoro della tua Anima al meglio delle tue capacità, senza concentrarti eccessivamente su quale possa essere l'esito.

Se ti dedichi ad un lavoro e sogni troppo ad occhi aperti su ciò che potrà essere il risultato, finirai per perdere di vista il lavoro stesso. Sarà più probabile che tu trascuri qualcosa, che svolga un compito in modo scorretto o che faccia qualcosa che non è in armonia con la tua Anima o con gli Dèi.

Non lasciare che il tuo lavoro o la tua pratica dipendano dal risultato atteso. Lavorare per ottenere un risultato è normale, ma se passi più tempo a rimuginare sull'esito sperato piuttosto che sul lavoro stesso, la tua mente non è sotto il tuo controllo e quindi non funziona in modo ottimale.

Questo sutra fornisce anche consigli per la meditazione nel vuoto e la trance. Mentre pratichi la meditazione dovresti godere del momento. Non dovresti cercare di provare determinate sensazioni, poiché questo può portare a frustrazione se hai l'impressione di non star eseguendo "correttamente" la meditazione. Invece, limitati a meditare e osserva come ti senti, questo porta anche pace mentale. È dimostrato che il solo tentativo di meditare apporta beneficio alla mente.

Abhyāsa significa pratica ripetuta, quasi meccanica. La scelta di questa parola specifica indica l'autodisciplina necessaria per essere costanti nella propria pratica perché si comprende quanto essa sia benefica.


Sutra 1.13

तत्र स्थितौ यत्नोऽभ्यास

tatra sthitau yatno’bhyāsaḥ

In merito a questo [il Sutra precedente], la stabilità si mantiene attraverso un impegno e una pratica costanti.

Per ottenere qualsiasi cosa, per diventare stabili in qualsiasi ambito, devi mettere in campo uno sforzo e una pratica continui. È stato dimostrato dalla ricerca che svolgere un'attività ogni giorno per un periodo prolungato (come cicli di 40 o 90 giorni, ad esempio), la trasforma in un'abitudine consolidata per cui non è più necessario sforzarsi di essere costanti.

All'inizio farai fatica a fare lo sforzo di praticare quotidianamente, poi diventerà un'abitudine e, a quel punto, non richiederà più alcuno sforzo, diviene stabile. Questo vale per qualsiasi cosa tu voglia padroneggiare.


Sutra 1.14

स तु दीर्घकाल नैरन्तर्य सत्कारा असेवितो दृढभूमि

sa tu dīrgha kāla nairantarya satkāra āsevito dr̥ḍhabhūmiḥ

Questo mantenuto per un lungo periodo di tempo costantemente e ininterrotto, con devozione, riverenza ed dedizione, diviene saldamente radicato.

La pratica diventa saldamente radicata quando viene mantenuta per un lungo periodo di tempo, con costanza e devozione.

Quando pratichi con costanza per un lungo periodo di tempo, con devozione e dedizione incrollabili, ti radichi saldamente nella tua pratica. Egli aggiunge le parole satkāra e āsevito, che significano dedizione, devozione, applicazione, per sottolineare che non dovremmo svolgere la pratica in modo meccanico o privo di consapevolezza. Quando desideriamo fare qualcosa con devozione o entusiasmo, siamo molto più propensi a portarla avanti.

Il controllo della mente non avviene istantaneamente come risultato della pratica di un solo giorno. La pratica quotidiana, accompagnata dall'intenzione consapevole e dal desiderio di farla, è ciò che aiuta ad allenare e padroneggiare la mente.

Quando decidi una meditazione che desideri praticare quotidianamente, dedica del tempo a percepire il desiderio di farla. Prova riverenza e devozione per essa, lascia che si trasformi in entusiasmo e poi inizia. Questo renderà più probabile che tu la pratichi ogni giorno e la porti a termine con successo.

Questo Sutra mostra anche l'importanza di praticare meditazioni quotidiane per lunghi periodi di tempo, come cicli di 40 giorni, 100 giorni, ecc. La meditazione o il lavoro diventeranno saldamente radicati.


Sutra 1.15

दृष्टानुश्रविकविषयवितृष्णस्य वशीकारसंज्णा वैराग्यम्

dr̥ṣṭa anuśravika viṣaya vitr̥ṣṇasya vaśīkāra saṁjṇā vairāgyam

Il distacco (non attaccamento) è uno stato di coscienza acquisito mediante la padronanza nel controllare i desideri verso oggetti che si vedono o si sentono.

Il non attaccamento è la padronanza dei desideri verso ciò che si vede e si sente.

Questo è un altro Sutra che viene spesso frainteso, e si crede erroneamente che promuova la rinuncia permanente a tutti i desideri.

Vairāgya significa senza attaccamento, ancora impegnati nella vita ma non influenzati o controllati dai risultati esterni, dalle circostanze o dai piaceri passeggeri. Ripeto, ancora impegnati nella vita. Non si tratta di rinunciare alla vita o di diventare apatici e vuoti.

Se permetti ai tuoi desideri di dominarti, non hai controllo su te stesso. I desideri sono normali e sono un'espressione di chi siamo e possono essere molto utili quando sono nel nostro interesse. Ma quando sei concentrato su un obiettivo e vieni distratto da un desiderio, se riesci a comprendere il tuo desiderio e ad accantonarlo fino a un momento più appropriato, avrai il controllo della tua mente e della tua vita.

Un esempio è se stai lavorando ad un obiettivo nella vita con una scadenza per domani e i tuoi amici ti chiamano per parlarti di una festa a cui partecipare stasera. La festa potrebbe essere divertente, potresti avere il desiderio di andarci, ma se capisci che questo rovinerà le tue possibilità di completare l'obiettivo in tempo, allora forse dovresti invece partecipare a una festa diversa in un momento più adatto a te e concentrarti per ora sul completare il tuo obiettivo.

Il non attaccamento non significa essere apatici verso qualcosa (la festa, nell'esempio precedente), significa avere un sano controllo di se stessi, sufficiente per accantonarla e scegliere di parteciparvi in un momento migliore.

Gli "oggetti che si vedono e si sentono" si riferiscono a qualcosa che puoi effettivamente vedere e percepire (dr̥ṣṭa), o ad una testimonianza o ad un racconto che hai sentito da qualcun altro (anuśravika). Patanjali ha usato la parola che significa "oggetto", visaya, per parlare di una cosa, di una questione o di qualcosa di cui godere.


Sutra 1.16

तत्परं पुरुषख्याते गुणवैतृष्ण्यम्

tatparaṁ puruṣakhyāteḥ guṇavaitr̥ṣṇyam

La suprema e più alta realizzazione dell'anima è indifferente persino ai guna.

La percezione/conoscenza più pura dell'anima è quella di chi ha trasceso i guna.

Guna: le qualità della natura, le modalità di esistenza che governano ogni cosa nell'universo: polarità, energia, stati dell'essere, tendenze, crescita e decadenza. Questi riguardano anche le fluttuazioni della mente.

I guna sono:

  • Rajas (centrifugo, verso l'esterno, dinamico, spinta, eccesso, agitazione, stress, avidità, attività, entusiasmo, motivazione, movimento, impulso)

  • Tamas (centripeto, verso l'interno, contrattivo, attrazione, ignoranza, inerzia, letargo, evitamento, passività, riposo, pigrizia, stabilità)

C'è un movimento polarizzato tra questi due e una fluttuazione. L'equilibrio di questi è:

  • Sattva (equilibrio, illuminazione, serenità, armonia, saggezza)

Poiché i guna sono presenti in ogni cosa nell'universo, influenzando ogni cosa, tutta l'energia e le fluttuazioni della mente, diventare indifferenti, non influenzati dai guna o dall'energia, dimostra che la mente e l'anima rimangono stabili e pure nella loro vera essenza.

Se si è trasceso persino l'influenza dei guna, allora si è padroneggiato tutto il resto.


Trattato nel prossimo articolo: Sutra 1.17-1.22. Questi Sutra riguardano il percorso verso il Samadhi.