Buongiorno a tutti cari Zevisti e Zeviste.
Nonostante abbia già scritto diversi topic sull'energia mi sento di continuare a riportare le mie considerazioni alla vostra attenzione.
Potrebbe essere un post lungo, penso che lo dividerò in più parti che verranno pubblicate nel corso del tempo, permettendomi di ampliare le mie considerazioni sul tema.
Devo iniziare questo discorso aprendo una piccola parentesi sul mio approccio alla meditazione.
Ho sempre considerato il momento della giornata dedicata alla meditazione come una sezione a parte rispetto al mio tempo.
La giornata si divideva tra la vita di tutti i giorni e la mia parte spirituale già da diversi anni.
Da quando mi sono unito ai vari forum e portali messi a disposizione però, questa divisione netta è andata sempre più a scemare, portando nel quotidiano gli AMA, le discussioni sui vari argomenti trattati insieme e via dicendo.
Cambiando questo approccio, è risultato obsoleto anche il mio approccio all'energia.
Prima era qualcosa che sentivo solo quando meditavo, in qualche modo, consciamente la relegavo soltanto ai momenti più sacri della giornata.
Uno switch potrebbe essere una buona analogia. Switchavo la percezione dell'energia a livello subconscio in modo che rispecchiasse la dualità in cui percepivo la mia vita fino a poco tempo fa.
Ora, con il migliorare spiritualmente e con i progressi che sto compiendo, sento di star usando davvero poco la mia energia nel quotidiano. Sono diventato in qualche modo più consapevole del potenziale che possiedo.
Sento che non sto sfruttando tutto il mio potenziale, utilizzandolo al minimo delle sue possibilà. Sto andando a 20KM/H con una ferrari.
Ho cambiato approccio. Sono giorni che sto cercando di essere più consapevole della mia energia, di percepirla, di sentirla mentre la evoco e di tenerla sul filo compattandola dentro di me e nella mia aura.
Lasciatevi dire che è estenuante.
Dopo diversi minuti in cui evoco l'energia e la tengo "attiva" sento la fatica del mio sistema nervoso. Questa sensazione però sta andando migliorando, con il passare dei giorni riesco a mantenere in maniera più efficace e efficiente un flusso continuo di energia dentro di me mentre sono in una posizione stabile, che sia comoda o meno.
Sto anche cercando di allenare la concentrazione, ho notato che riuscivo a meditare sono se ero completamente immobile, ora sto allenandomi a rimanere assolutamente concentrato facendo piccoli movimenti, notando dei miglioramenti nella stabilità del mantenere la mia percezione dell'energia.
Per ora riesco a fare piccoli passi per casa rimanendo in stato di meditazione abbastanza stabile da poter continuare senza troppi problemi.
Non riesco ancora a parlare o concentrarmi su qualcosa di esterno senza perdere la percezione della mia energia, credo che per quello servirà ancora tanto allenamento.
Sento di comprendere ancora poco l'energia in sè.
Sento che qualcosa mi sfugge, percepisco in qualche modo una mancata consapevolezza.
Qualcuno si è mai sentito così?
Il mio augurio più sentito per i vostri lavori spirituali e che gli Dei vi benedicano sempre.

