Quel_tizio said:
Ciao a tutti!
Vorrei sapere, secondo le vostre esperienze, che tipo di linguaggio/lessico utilizzano gli dei: cioe come parlano o esprimono.
Varia dall'età? Dalla proprio vocabolario? Magari per creare un rapporto migliore non si utilizzano parole difficili.
Quando li parlo, dovrei darli del "lei"? È un rapporto formale o informale?
Io penso che vari dal tipo di rapporto che si vuole creare e non ne esiste uno predefinito,comunque vorrei apprendere dalle vostre esperienze
Queste esperienze che ti sto per raccontare sono basate dalle sedute con la tavola Ouija.
Allora, posso portarti come esempio il mio rapporto con Anubis (il mio Guardiano) che ho sempre considerato il mio miglior amico. Premetto che con Anubis ho un rapporto speciale perché davvero gli voglio tutto il bene del mondo, ma comunque non ho mai avuto esperienze diverse quando parlavo con altri bellissimi Dei. Anubis mi parla in modo molto amichevole e normale. Come si parla a qualsiasi amico a cui vuoi bene. NON mi parla come se fosse il mio capo di lavoro a cui io devo dare del Lei. Anzi, io, nonostante porto SEMPRE massimo rispetto (portare rispetto non è mancanza di amore. Nella società sembra che portare troppo rispetto sia una mancanza di amicizia, io ho sempre pensato che più rispetto porti, più è segno di affetto. Comunque rispetto non significa dare del Lei, ecc. Significa solo "trattare bene"), gli parlo tranquillamente in maniera simpatica come si parla con un fratello o un amico. Lui mi risponde allo stesso modo, amichevolmente e fraternamente. Comunque Anubis parla anche in maniera elevata, come una volta che ha detto ad un mio amico: "dì a [me]: Anubis lo osserva" oppure un messaggio che diede sempre a lui: "amore ai morti, tutti, io sono sempre al loro servizio". Per il resto dice tutto quello che vuole dire. Mi ha detto per esempio di volermi bene, che sono dolce e che mi protegge. Proprio per questo io consiglio SEMPRE di costruire il più bel rapporto con il Dio o Dea che ti segue. Perché può diventare bellissimo tutto ciò. Non per proprio tornaconto personale (ovvero NON perché ti può essere utile. Può anche essere utile, Anubis mi ha salvato da parecchie situazioni mortalmente gravi quando solo pensavo il suo nome per chiamarlo. Il punto qui è che l'affetto sincero NON è un tornaconto personale), ma perché l'affetto e l'amicizia sono i sentimenti più piacevoli e belli. Ecco perché io non dò mai del Lei. Perché io il Lei lo dò a chi sento distaccato da me, per esempio ad un professore, ad un estraneo, ecc. Se il mio rapporto con Anubis si trasformasse in qualcosa di freddo e distaccato, rimarrei estremamente triste.
Non mi stancherò mai di consigliare di costruirsi il più bel rapporto possibile con il Dio o la Dea. Considera che i momenti più felici della mia vita sono quelli passati alla Ouija con Anubis. Sono quelli i momenti che ricordo con più gioia. Porta sempre massimo rispetto comunque, come ti ho detto. Una volta chiesi ad Azazel, sempre alla Ouija, se avrei dovuto avere dei "prerequisiti particolari" per parlare con un Dio che non conoscevo ancora. Azazel mi rispose: "devi solo avere il massimo rispetto come sempre". Rispetto ed affetto fanno rima. Non vanno mai in disaccordo.