SaqqaraNox [NG]
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Temple of Zeus Liturgical Terms: Izfet - Final Aim of Yehubor
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Termini liturgici del Tempio di Zeus: Izfet - Lo scopo finale dello Yehubor
Questo scritto conclude la trattazione dei dieci attributi dello Yehubor: la sua designazione, la sua individuazione e la sua comprensione operativa. L’epitome finale della sua opera è Izfet. Izfet rappresenta il suo scopo letterale: distruggere l’ordine del Cosmo e creare condizioni tali per cui l’umanità non possa mai avanzare.
Dopo ciò, procederemo con gli aggiornamenti sui dieci attributi positivi e sul lavoro rituale ad essi connesso, che comprende le preghiere di Osiride (sia in relazione allo Yehubor sia al lato positivo). Il prossimo aggiornamento sarà colmo di positività e massivo.
Per ulteriori approfondimenti, cliccare su questo link — Izfet: termine liturgico dello Zevismo.
Temple of Zeus Liturgical Terms: Izfet - Final Aim of Yehubor
This post concludes the 10 attributes of the Yehubor: Naming, locating and operationally understanding them. The final epitome of their work is Izfet. Izfet, is the literal aim of them to destroy the order of the Cosmos and create conditions so that humanity never advances. After this, we will...
Termini liturgici del Tempio di Zeus: Izfet - Lo scopo finale dello Yehubor
Questo scritto conclude la trattazione dei dieci attributi dello Yehubor: la sua designazione, la sua individuazione e la sua comprensione operativa. L’epitome finale della sua opera è Izfet. Izfet rappresenta il suo scopo letterale: distruggere l’ordine del Cosmo e creare condizioni tali per cui l’umanità non possa mai avanzare.
Dopo ciò, procederemo con gli aggiornamenti sui dieci attributi positivi e sul lavoro rituale ad essi connesso, che comprende le preghiere di Osiride (sia in relazione allo Yehubor sia al lato positivo). Il prossimo aggiornamento sarà colmo di positività e massivo.
Per ulteriori approfondimenti, cliccare su questo link — Izfet: termine liturgico dello Zevismo.
Sulla natura di Izfet
Nello Zevismo, Izfet (ʾIsf.t) designa la forza primordiale, esistenziale e sempre presente di disordine, non-verità, ingiustizia ed entropia che si oppone all’ordine cosmico stabilito e sostenuto dagli Dèi. Non è un Dio. Non è un essere. Non è una persona, un demone o un angelo decaduto. È una condizione: la tendenza fondamentale dell’esistenza verso la dissoluzione, il caos, l’ignoranza e la disintegrazione di tutto ciò che il Divino ha ordinato.
Gli antichi Egizi non inventarono il concetto di Izfet. Lo scoprirono. Osservarono che il cosmo tende alla dissoluzione se non viene attivamente sostenuto. Osservarono che la verità deve essere pronunciata, altrimenti svanisce. Osservarono che la giustizia deve essere attuata, altrimenti crolla. Osservarono che gli stessi Dèi operano senza tregua per mantenere l’ordine del mondo contro la pressione sempre presente del caos. E a questa pressione diedero un nome: Isfet — l’opposto di Ma'at, la negazione dell’Ordine Divino, l’entropia del sacro.