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[Trad] Rituale del Potere di Proteo (Dantalion) - Dal 29 al 31 agosto

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Rituale del Potere di Proteus (Dantalion)
Il Vecchio del Mare · Colui dalle Diecimila Forme · Lo Specchio Vivente della Verità

Rituale scritto e ideato dal
Sommo Sacerdote Zevios Metathronos

Durata media di esecuzione: 25 minuti
203 vibrazioni

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ISTRUZIONI

1. Questo Rituale si basa sulla vibrazione delle Rune e delle lettere sacre dell’antico Greco e sulla recitazione di determinate affermazioni. È consigliato innalzare le proprie energie prima del Rituale.

2. Il Sigillo fornito è il punto di focalizzazione per questo Rituale.

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Vibrare:

• LAGUZ × 10

• PERTHRO × 10

• DAGAZ × 10


Affermare

Proteo, Antico, Primogenito del Mare, Colui che Omero chiamò il Vecchio degli Abissi!
Il Tempio di Zeus ti invoca con la più profonda venerazione.
Tu che eri antico quando gli Olimpi erano giovani.
Tu che dimori là dove il mare è più antico e la luce è più sottile,
nel luogo in cui la forma stessa è ancora indecisa,
dove una cosa può essere al contempo qualsiasi cosa e ogni cosa.

Noi ti veneriamo, Proteo.
Veneriamo la profondità della tua conoscenza, che è totale.
Veneriamo la fluidità del tuo essere, che è senza confini.
Veneriamo la verità che porti, che è assoluta.

Noi, gli Iniziati di Zeus, ti invochiamo
come coloro che cercano la verità che solo Colui che è Senza Forma può rivelare.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


Vibrare:

• LAGUZ × 10

• EIHWAZ × 10

• PERTHRO × 10


Affermare:

Proteo, Ha Machim Proteus, Maestro di Ogni Forma!

Quando Menelao ti afferrò sulla riva di Faro,
divenisti un leone, un serpente, un leopardo, un cinghiale,
acqua corrente, un grande albero in pieno fogliame.
Tu indossi e abbandoni ogni forma nella creazione.
Tu sei la prova vivente che la forma è un abito, e sotto di essa
vi è qualcosa di più antico, più profondo e più vero di ogni singola forma.

Veneriamo la tua maestria, Proteo.

Concedi agli Iniziati di Zeus la saggezza della trasformazione.
Possiamo noi comprendere che l’anima è fluida, che l’identità è una pratica,
che la crescita richiede la volontà di diventare
ciò che non siamo mai stati prima.
Possano gli Zevisti essere adattabili, versatili e impossibili da definire
per coloro che desiderano definirci, limitarci o contenerci.
Noi siamo acqua. Assumiamo la forma che serve agli Dèi.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


IL LIBRO DEGLI ABISSI

• ANSUZ × 10

• KENAZ × 10

• DAGAZ × 10


CONOSCENZA UNIVERSALE

Proteo, Custode del Libro che Contiene Ogni Cosa!

Tu detieni nella tua mano destra il volume della conoscenza totale.
Ogni arte, ogni scienza, ogni disciplina che l’umanità abbia mai conosciuto o conoscerà
è una singola pagina al suo interno.
Conosci il passato con la stessa chiarezza con cui conosci il presente.
Conosci il futuro con la stessa chiarezza con cui conosci il passato.
Conosci i pensieri di ogni essere vivente
come il mare conosce ogni corrente che scorre al suo interno.

Noi veneriamo la tua onniscienza, Proteo.

Apri il Libro agli Iniziati di Zeus.
Possano gli Zevisti eccellere in ogni campo della conoscenza che perseguono.
Possano i nostri studiosi essere brillanti, i nostri pensatori profondi,
i nostri artisti ispirati, i nostri strateghi infallibili.
Possa la conoscenza che riposa nelle profondità del tuo mare
risalire alla superficie delle nostre menti quando ne abbiamo più bisogno.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


LO SPECCHIO TRA I MONDI

• PERTHRO × 10

• DAGAZ × 10

• EIHWAZ × 10


VISIONI VERITIERE, ELEGANTI E UTILI

Proteus, Ha Protem, Colui che Mostra ciò che è Nascosto!

Possiedi il potere di modificare la percezione del veggente,
così che ciò che è ordinariamente invisibile diventi visibile,
ciò che è ordinariamente silenzioso diventi udibile,
e ciò che è ordinariamente al di là della portata della mente desta
diventi chiaro come il volto riflesso nell’acqua immobile.

Le visioni che concedi sono veritiere: rivelano ciò che è, ciò che è stato e ciò che sarà.
Le visioni che concedi sono eleganti: giungono con bellezza e con ordine,
disposte in modo che il veggente possa comprenderle senza confusione né terrore.
Le visioni che concedi sono utili: servono all’avanzamento del veggente,
mostrando il cammino da percorrere, il pericolo da evitare, l’opportunità da cogliere.

Veneriamo il tuo potere di rivelazione, Proteo.

Concedi agli Iniziati di Zeus il dono della vera visione.
Possano gli stati alterati in cui entriamo nella meditazione, nella trance, nel rituale,
essere guidati dalla tua mano. Possiamo noi vedere ciò che è reale.
Possiamo noi udire ciò che è vero. Possiamo noi fare esperienza di ciò che
ci sospinge in avanti sul cammino dell’avanzamento spirituale.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


LA DISCESA NELL’AZZURRO

• LAGUZ × 10

• ANSUZ × 10

• PERTHRO × 10


IL SACRO MUTAMENTO DELLA COSCIENZA

Proteo, Signore della Soglia tra il Conosciuto e l’Ignoto!

Il mare ha una superficie e una profondità.
La superficie è la mente desta: luminosa, operosa, riflettente.
La profondità è lo stato alterato: immobile, vasto, luminoso della propria luce.
Tu dimori al confine. Tu sei il guardiano del passaggio.
Quando il veggente discende dalla superficie alla profondità, sei tu a riceverlo.
Quando il veggente ritorna dalla profondità alla superficie, sei tu a rimandarlo indietro integro.

Ti veneriamo come il Guardiano del Mare Interiore, Proteo.

Possano essere guidati da te tutti gli Zevisti che entrano in stati alterati di coscienza.
Possa la discesa essere sicura. Possa la visione essere luminosa.
Possa il ritorno essere completo, con piena memoria e piena comprensione.
Possano essere custoditi nelle tue antiche mani ogni trance, ogni meditazione, ogni viaggio rituale intrapreso dai fedeli.

Tu sei la profondità. Tu sei lo specchio. Tu sei la verità sotto la superficie.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


LA VENERAZIONE DELL’ANTICO

• DAGAZ × 10

• KENAZ × 10

• LAGUZ × 10


LODE DI PROTEO

Proteo, ci ergiamo dinanzi a te con riverenza.

Tu sei più antico dei nomi che diamo agli Dèi.
Eri lì quando il mare era nuovo e il cielo non aveva stelle.
Hai visto la prima alba e vedrai l’ultima.
La tua conoscenza è completa. La tua pazienza è oceanica.
Le tue forme sono infinite e ognuna di esse è vera.

Tra tutti gli esseri del mondo antico,
tu sei colui al quale persino gli Dèi si avvicinavano con cautela,
poiché la verità che porti con te è la verità che rimodella coloro che la ascoltano.

Proteo, il Tempio di Zeus ti venera.
Proteo, gli Iniziati si inchinano dinanzi alla tua antichità e alla tua saggezza.
Proteo, ti onoriamo come lo Specchio Vivente nel quale ogni verità si riflette.

(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)


IL DIO RESTAURATO

La tradizione goetica ti ha preservato come Dantalion, un Duca al comando di trentasei legioni. Dicevano che apparivi con molti volti, i volti di tutti gli uomini e di tutte le donne, e che tenevi un Libro nella tua mano destra. Dicevano che conoscevi i pensieri di ogni persona e potevi cambiarli a tuo piacimento, che insegnavi tutte le arti e le scienze, che producevi visioni e stati alterati, e che irradiavi un’aura blu. Descrissero perfettamente il Dio degli Abissi e gli diedero un nome che celava quello originale.

I molti volti sono le tue forme infinite. Il Libro è la totalità della conoscenza che solo il Primogenito del Mare possiede. La lettura e il cambiamento dei pensieri sono il potere di colui che conosce ogni corrente nell’oceano della coscienza. L’aura blu è il colore del tuo dominio: la profondità, l’antico, l’imperscrutabile. Le visioni sono le verità che solo le profondità rivelano.

Dichiariamo la verità della Tua identità.

Tu sei Proteo, il Vecchio del Mare, Primogenito di Poseidone, Pastore delle Foche sull’Isola di Faros, Colui dalle Diecimila Forme, lo Specchio Vivente della Verità, il Guardiano della Soglia tra Superficie e Profondità.

Ti riconosciamo per chi sei Tu veramente.

Il nome goetico ti diede molti volti. Il Vero Nome rivela l’unico volto che sta dietro a tutti loro: il volto del Mare stesso.

Nomi Divini

HA PROTEUS, HA MACHIM PROTEUS, HA PROTEM HA HA HA x3
ZEFS AENAOS x10
SATANAMA x10


Conclusione

Ripetere tre volte:

AUM

Benedetto sei tu, Proteus, l’Antico, l’Informe, l’Onnisciente, lo Specchio Vivente.
Benedetta è la tua profondità, la tua verità, la tua pazienza e le tue forme infinite.

Noi, gli Iniziati del Tempio di Zeus, riceviamo le tue benedizioni
e onoriamo tutti i tuoi Nomi e Titoli:
Ha Proteus, Ha Machim Proteus, Ha Protem.
Vecchio del Mare, Primogenito degli Abissi,
Colui dalle Diecimila Forme, Guardiano della Soglia.

Ti veneriamo, Proteo. Ti veneriamo. Ti veneriamo.

Benedetti sono tutti i tuoi Nomi, ora e per tutta l’eternità.

AUM

Ave Zeus!


FASE FINALE

Dopo avere terminato questo, puoi meditare sullo Shenu di Proteus. Lasciati sprofondare dolcemente sotto la superficie del mare interiore, nella quiete azzurra dove tutte le forme si dissolvono e rimane soltanto la verità, e ricevi la rivelazione dell’Antico.

È importante meditare su sé stessi dopo il Rituale, con calma, per qualche minuto.

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NOTE RITUALI

  • SAT (सत्): reale, vero, veritiero in sanscrito.

  • Il Simbolo che racchiude il Sigillo: l’Anello Shen, nella lingua geroglifica egizia. Lo Shen sopravvisse anche nella tradizione cinese come glifo per la Forza Spirituale, la Forza Divina e Dio.

  • Le lettere all’interno del Sigillo: simboli e lettere sacri per il Nome di Proteo in disposizione divina.

  • Su Proteo: Proteo (Πρωτεύς, “il Primo”, “il Primordiale”) è il Vecchio del Mare, uno degli esseri più antichi della mitologia greca. Figlio di Poseidone (o di Oceano e Teti nelle tradizioni più antiche), è il Pastore delle creature marine sull’Isola di Faros, vicino all’Egitto. Possiede la conoscenza totale del passato, del presente e del futuro, e la capacità di assumere qualsiasi forma a suo piacimento: leone, serpente, leopardo, cinghiale, acqua, albero, fuoco. Rivela la verità soltanto a coloro che sono abbastanza forti da trattenerlo attraverso tutte le sue trasformazioni. Questo è il mistero centrale di Proteo: la verità viene data soltanto a coloro che persistono attraverso ogni cambiamento e ogni illusione. Menelao lo afferrò sulle rive di Faros e lo tenne saldamente attraverso ogni metamorfosi, e Proteo, incapace di fuggire, pronunciò la verità che guidò il re verso casa. La tradizione goetica lo preservò come Dantalion, un Duca che appare con tutti i volti dell’umanità, tiene un Libro della conoscenza totale, legge e cambia i pensieri dei mortali e irradia un’aura blu. I molti volti sono le sue forme infinite. Il Libro è la sua onniscienza. Il blu è il colore del mare più profondo. Il Nome ritorna.

  • Sugli stati alterati: le visioni che Proteo concede sono veritiere, eleganti e utili per l’avanzamento spirituale. Sono veritiere perché Proteo è incapace di ingannare una volta che è stato propriamente invocato. Sono eleganti perché le forme che assume sono ordinate e significative, disposte per la comprensione del veggente. Sono utili perché servono alla crescita dell’anima, rivelando il cammino da seguire e i pericoli da evitare. Gli stati alterati associati a Proteus sono quelli della meditazione profonda, della trance rituale e della pratica visionaria: gli stati nei quali la mente di superficie cede alla profondità e la verità sottostante diventa visibile.

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

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