Header Wallpaper

[Trad] La ricezione collettiva della Saggezza Divina: il gruppo di Anime Zeviste

AvatarValeonas [NG]4 min to read

The Collective Reception Of Divine Wisdom: Zevist Soul Group

Sommo Sacerdote Zevios Metathronos

18 luglio 2026


La ricezione collettiva della Saggezza Divina: il gruppo di Anime Zeviste

Vi sono molte cose da parte degli Dèi che attendono di riversare benedizioni su tutti. Eppure, queste benedizioni grandissime non rientrano nella categoria dello studio personale, dello sforzo personale o persino del solo impegno individuale.

Queste sono le Benedizioni Collettive: grandi benedizioni che ricadono sulle collettività e sulle generazioni. Quando un collettivo di anime porta a compimento i compiti che gli sono stati assegnati dagli Dèi, un flusso di benedizioni si riversa su tutti loro, sul piano spirituale e in altri ambiti.

Molti, se non la maggior parte, dei "desideri individuali" delle persone vengono anch’essi soddisfatti attraverso una moltitudine di fattori, per mezzo delle benedizioni collettive degli Dèi. Le domande che tormentano la mente dell’individuo senza trovare risposta vengono affrontate facilmente attraverso la capacità collettiva di un gruppo di anime.

Per fare un esempio, immaginate un gruppo di medici o scienziati. Stanno tutti lavorando per uno scopo collettivo; diciamo, la cura del cancro. Lavorano tutti individualmente nei laboratori: alcune persone sono impegnate in prima linea nella ricerca, mentre altre portano loro l’acqua o la cena; altre ancora li trasportano in auto, altre preparano le lenzuola con cui dormire la notte e altre creano gli strumenti con cui lavorano.

La benedizione collettiva in gioco, tuttavia, è una delle più elevate, quella che alla fine benedirà tutti loro. Nelle giuste configurazioni, alla fine non avrà davvero importanza chi portava l’acqua o chi conduceva la ricerca molecolare: ciò che conterà sarà che, alla fine, saranno tutti benedetti dal successo dell’impresa collettiva, con la benedizione che si manifesterà come ricompensa sia per le persone coinvolte sia per quelle che ne sono al di fuori. L’individualismo si dissolve nel successo collettivo e, alla fine, tutti loro avranno avuto successo.

Lo Zevismo non è diverso. Se immagini che un gruppo di anime sia stato predeterminato a creare determinate cose, con l’assegnazione delle responsabilità di ciascuna persona, il risultato è una benedizione divina collettiva analoga, oppure incessante e ripetuta. La maggior parte delle persone trascorre tutto il giorno a riflettere su cosa significhi ogni cosa per loro, ed è normale. Ma il livello superiore, dove risiedono gli Dèi, ha stabilito sul piano operativo che anche il Collettivo degli Zevisti abbia determinati compiti, il cui compimento porta benefici all’intero collettivo tutto in una volta.

Se, per esempio, una simile missione fosse stata affidata a 100 persone e tutte e 100 si adoperassero per portarla a termine, tutte e 100 sarebbero benedette. Se 90 persone decidessero di tirarsi fuori o non agissero in quella direzione, la benedizione ricadrebbe sulle 10 rimanenti, affinché portino a termine il compito; la differenza tra tirarsi fuori e agire con negligenza è che, semplicemente, chi si tira fuori non sarà presente quando l’enorme tsunami di benedizioni si abbatterà finalmente su di loro.

Nel preservare la propria "coppa d’acqua individuale", l’emergere di una cascata che conteneva un milione di coppe d’acqua eterna, per tutti, viene persa. Eppure, la mente umana non riesce sempre a vedere questo e, pertanto, le persone, attraverso l’errore e la negazione, abbandonano i loro migliori treni diretti verso le migliori destinazioni della loro vita.

Gli Zevisti sono tutti un gruppo di anime: alcuni ne sono più consapevoli, altri meno. Altri hanno semplicemente cercato di sviare la questione, poiché percepivano che comportasse una responsabilità scomoda. Altri ancora vi aderiscono e stanno già ricevendo dalla benedizione collettiva; un buon segno del fatto che, quando i torrenti di benedizioni arriveranno e continueranno ad arrivare, loro si troveranno sotto la cascata.

Altri si definiscono "indecisi", "non ancora pronti" e, in generale, creano da sé la propria distanza dalla cascata divina. Eppure, tutti i loro dinieghi derivano dalla sete: in questo modo, riescono soltanto a prolungarla.

Mentre ci avviciniamo al completamento di molteplici compiti per il Tempio, grazie a coloro che sono effettivamente rimasti lì per manifestare le benedizioni, è importante ricordare che si era presenti, si poteva essere accolti e si poteva agire. Il torrente arriverà ed è destinato ad arrivare e a raggiungere sia se stessi sia gli altri. Coloro che arriveranno più tardi riceveranno meno dall’esplosione.

Coloro che "aspettano" i "prossimi anni" e il momento perfetto berranno soltanto dai margini; e, man mano che sempre più persone vorranno attingere all’acqua, si sarebbe potuto avere il proprio punto d’accesso al fiume, ma si è scambiata la propria posizione (concessa dal tempo divino per potere arrivare prima) con una successiva, abbassando così la propria posizione.

Lasciate che i saggi agiscano oggi e inizino a radunarsi attorno al Fiume Eterno. Quanto agli altri, il dovere di informarvi è stato assolto.

- Sommo Sacerdote Amministrativo Zevios Metathronos

Ἀρετή καὶ Τιμή

Dove l'essenza dell'esistenza risiede
Il nulla dell'oblio viene superato
E il figlio prode avanza verso la Vittoria.

No replies found