Solve et Coagula

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Marlon Bice
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Solve et Coagula

Postby Marlon Bice » Wed Jan 23, 2019 12:31 pm

SOLVE ET COAGULA

Il 18 Novembre 1979 in una comunità nella Guyana chiamata Jonestown, si tolsero la vita in quello che viene ricordato come il suicidio di massa più spaventoso del secolo scorso, novecento nove persone tra cui moltissime donne e bambini.

Il loro capo carismatico si chiamava Jim Jones, un predicatore statunitense fondatore del Tempio del popolo.

Dopo aver convinto centinaia di persone a seguirlo per la fondazione di una nuova civiltà, li condusse invece ad una morte atroce e del tutto incomprensibile, per chi mantiene il suo raziocinio e l’istinto di sopravvivenza attivi e vigili. Alle menti di quelle novecento nove persone deve essere accaduto qualcosa di terribile, come la perdita della propria identità e della volontà individuale.

Lo smarrimento di queste essenziali doti di sopravvivenza su questo pianeta, espone qualsiasi essere umano al pericolo più grande: perdere sé stessi.

Una volta perduta la propria identità è quasi impossibile recuperarla, perché dietro quel lascito di individualità apparentemente estirpato con l’inganno e la forza, vi è sempre e comunque una silenziosa accettazione personale, capace di trasformare il tanto decantato libero arbitrio, nel peggiore degli incubi di ogni essere umano. Ognuna di quelle novecento nove persone ha in qualche modo permesso, alla potente personalità distorta del loro falso messia, di portare via la loro identità e sostituirla con quella del loro distruttivo salvatore.

Un peccato decisamente mortale.

Ma chi era questo Jim Jones? Un pazzo? Uno schizofrenico? Un posseduto direbbe il predicatore? Chiunque egli fosse ha avuto la forza di persuadere centinaia di persone a barattare la vita con la morte; non si è trattato di rimetterci soldi, reputazione lavoro o la famiglia ma di lasciarci le penne, per motivi inesistenti e incomprensibili!

Jim Jones possedeva una personalità tanto forte quanto disturbata.

La personalità intesa come costrutto derivante dalle influenze genetiche, familiari, culturali sociali e non certo per ultime, dalle esperienze ambientali nelle quali si è inseriti, può essere tanto passiva e invisibile quanto potente e invasiva. Un uomo che non lavora su di sé, rimarrà personalità allo stato brado con tutti i suoi difetti e pregi, fin quando non sopraggiungerà la vecchiaia con la sua inevitabile decadenza fisica e mentale. Persone cangianti ed affascinanti in gioventù diventano irriconoscibili quando senilità, o peggio ancora malattie neurologiche come l’Alzheimer ne minano prima l’assetto, e ne distruggono poi l’intera struttura che li rappresentava come identità. La personalità o Ego come la si voglia definire, rappresenta il maggiore inganno identificativo al quale l’uomo venga sottoposto per tutta la sua intera esistenza; l’identità sia ben chiaro non è qui descritta come il male assoluto, da cui guardarsi autoflagellarsi e auto deprecarsi ma come una parte di noi, assolutamente necessaria per la vita sociale su questo pianeta, perfetta per muoversi nella sua dimensione spazio-temporale della quotidianità ma allo stesso tempo incompleta, nel proiettarsi ed interagire in quello spazio apparentemente invisibile ma multi-dimensionale, finemente compenetrato da esseri senzienti.

La personalità una volta creata e strutturata secondo processi naturali, va ripresa in mano per essere ri-creata secondo modelli emotivi-intellettuali-autoreferenziali ed acquisire in tal modo, la capacità di alterarne le strutture che la compongono e ri-modellarsi continuamente nei confronti dell’attività dinamica della vita, e di quanto ci si prefigge di essere. Sebbene il potere di rimodellare i pathway neurali sia già un livello di potere personale degno di nota, esso si esprime comunque sul mondo spazio-temporale nel quale siamo immersi quotidianamente: sapere auto-cambiarsi gli schemi di pensiero e emotivi interiori è potenzialità, di una personalità senza dubbio più matura e consapevole della vita, ma sempre di fatto legata al mondo della realtà oggettiva di tutti i giorni.

L’insieme di quanto trattato fino ad ora è definibile con la parola latina Solve.

Con la parola Solve si vuole intendere lo stato di entropia interiore tipico di ogni personalità; l’entropia rappresenta l’unità di misura del disordine presente in un sistema fisco qualsiasi, che si tratti della struttura dell’Io, della bottiglia di plastica sul tavolo della cucina o della composizione dell’Universo. La nostra intera esistenza terrena, è all’insegna del più o meno complesso e più o meno confuso o controllato, stato interiore di Solve; viviamo immersi in noi stessi per lo più comandati da un processo meramente meccanico di stimolo-risposta, acquisito nel tempo e consolidato dal suo reiterarsi attraverso il tempo. Una metafora della situazione interiore di noi esseri umani, capace di offrirci una visione dell’altalenarsi del grado di entropia interiore che ci contraddistingue, potrebbe essere quella del movimento impresso alle foglie secche dal vento autunnale. Avete presente quel turbinio di foglie circolanti su di esse per un po’, poi sparpagliate e poi ancora richiamate insieme da un’altra folata improvvisa di vento? Avete presente?

La condizione di Solve della personalità è rappresentata dalla misura più o meno elevata di entropia, in relazione al suo grado di maturità e auto osservazione; esistono oggi e sono esistite nel passato, personalità senza dubbio mature intellettualmente emotivamente e dotate di un certo grado di auto osservazione, poste su gradini di consapevolezza ambientale più alti rispetto al comune vivere umano per contro; queste personalità apparentemente mature ma prive di armonizzazione, creano persone di potere ma disturbate capaci di diventare assai pericolose.

Jim Jones possedeva senza dubbio un fortissimo grado di entropia (caos) ben focalizzato e determinato, così da rendere (paradossalmente) il caos qualcosa di attraente e rassicurante.

Passare da Solve a Coagula senza il necessario processo di allineamento e armonizzazione produce il rischio di subire invece che acquisire potere sulla personalità, situazione capace di produrre danni consistenti al sistema neurale deputato al mantenimento dell’omeostasi sociale. Incontrare uomini così evoluti può essere una delle peggiori disgrazie della propria vita.

Se non si è n grado di prendere da questi uomini il giusto per sé stessi senza cadere nel loro potere, scappare a gambe levate è la soluzione migliore. Fate un piacere a voi stessi.

Coagula lo dice la parola stessa, rappresenta il processo di coagulazione.

Questo concetto ha più di un livello di comprensione e attuazione perché, il fatto di acquisire controllo e potere sulla propria personalità, rappresenta un meccanismo di coagulazione dei processi neurali comportamentali; una personalità sotto controllo e dinamica nelle sue capacità di modellarsi, strutturarsi e de strutturarsi mediante la volontà, di fatto passa da uno stato di Solve (caos) ad uno di Coagula.

Primo livello di comprensione.
Il corpo stesso scisso dall’Ego è un processo di Coagula, se si osservano infatti le persone con gravi deficit cognitivi, quelle colpite da emorragie cerebrali o da coma post anossico (morte cerebrale per mancanza di ossigeno al cervello per un tempo troppo lungo) si noterà come queste, mentre prima vivevano due vite distinte come tutti noi, una data dalla loro individualità e una dal processo esistenziale del loro corpo (che è bene ricordare non è sotto il controllo della nostra mente), dopo l’evento traumatico non essendoci più individualità poiché le strutture neurali deputate alla loro esistenza sono state danneggiate, esistono solo in termini di corpo vivendo perciò nel solo stato corporeo di Coagula.
L’entropia del corpo umano è minima, ogni processo biochimico dal più semplice come il ricambio cellulare della cute, al funzionamento del sistema immunitario (un cervello incredibilmente sofisticato e dotato di vita propria), è regolato da processi incredibilmente complessi (vedi il ciclo di Krebs) ma nello stesso tempo finemente standardizzati. In questo esatto momento in cui state leggendo queste righe, il vostro sistema immunitario sta sorvegliando e proteggendovi da aggressioni esterne, il processo di coagulazione sta riparando a vostra insaputa le micro lesioni di vasi e organi, che inevitabilmente si producono attraverso il lavoro metabolico quotidiano, i vostri mitocondri mediante un sofisticato meccanismo di scambio elettronico, stanno respirando permettendo a ogni organo del corpo di mantenersi in vita e in buono stato.
Questo stato di cose così organizzato e coerente fa del corpo umano un Coagula.

Quando il corpo si ammala è perché il grado di entropia è aumentato e il caos si è fatto strada mentre la corteccia cerebrale può anche morire e con essa l’individualità ma il corpo, continuerà comunque a fare il suo lavoro indipendentemente che voi ci siate o meno. Secondo livello di comprensione.

Il terzo livello di comprensione del Coagula è quello più difficile da accettare e da comprendere, si tratta della capacità dell’individuo di essere compenetrato e mantenersi in armonia con l’energia della Creazione; qui si inizia inevitabilmente ad entrare in un terreno intellettuale alquanto minato, le obiezioni i dubbi e le incomprensioni sono all’ordine del secondo, altro che del giorno! Chiunque abbia un minimo di esperienza di energia esoterica se così la si può chiamare (e si spera che i lettori ne abbiano), conosce per esperienza diretta cosa si vuole esprimere con talune espressione. Certamente le energie di natura esoterica, si differenziano per frequenza e per livello di capacità metabolizzante di colui che le capta, il soggetto che le riceve ha infatti la possibilità di trasformarle in relazione al grado di sviluppo della sua personalità.

Torniamo quindi all’inizio di questo racconto per comprendere quanto sia importante il controllo del proprio Ego, al fine di armonizzarsi con le forze esoteriche di questo pianeta; il potere di metabolizzazione energetico-esoterico è definito dal grado evolutivo della persona ricevente le forze in campo, più questa controlla il Solve della sua personalità quindi il grado di caos interno, maggiore sarà l’accordo tra l’uomo e le forze del suo creatore per contro, più vi sarà discordanza interiore (quindi livelli di entropia elevati) maggiore sussisterà la dipendenza, dai processi inconsci e meccanici della propria personalità e i suoi limiti inesplorati.

Il significato di Solve et Coagula a questo punto dovrebbe essere più chiaro.
I rischi e i benefici che possono derivare dallo sviluppo umano, saranno dipendenti in larga parte da quanto si sia in grado di avere potere sul proprio assetto neurale, non lasciando che le energie esoteriche potenzialmente neutre a volte e potentemente attive altre, possano in qualche modo ingigantire o addirittura demolire la nostra individualità. I rischi non sono solo gravi per colui che le riceve e le rielabora mediante un Solve immaturo, ben più pericolosi azzardi corre colui che a questi uomini incompleti si affianca, nell’ingenua visione di aver trovato la Via che porta al risveglio mentre, nella migliore delle ipotesi, cadrà in un sonno ipnotico ancora più profondo.
All’acuto lettore il tempo di tirare le sue somme.

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