So che questo post può sembrare inutile per la maggior parte di voi — nel caso, scusate.
Un mantra, una runa o una parola di potere ha bisogno di essere ripetuta per un certo numero di giorni — 40, 80, 90, dipende dal lavoro. Fin qui niente di nuovo.
Il punto è che la precisione nel conteggio, per me, è sempre stata un problema. Prima usavo le dita, poi un rosario zevista virtuale — ma il dubbio sul conteggio non se n'è mai andato. Col tempo ho capito che il problema non era la tecnica: era il carico cognitivo. Formare parole nuove in termini di movimenti vocali, automatizzare un linguaggio non familiare, tenere il filo del conteggio — tutto insieme diventava troppo.
Quello che mi ha aiutato è stato banale: ho registrato la mia voce con le ripetizioni già nella traccia, e la uso come guida. Così il cervello non deve tenere il conto — può stare nel lavoro. E il focus sulla visualizzazione e le affermazioni migliora parecchio.
Lo sto ancora sperimentando, ma la differenza si sente.
Me lo auguro che sia solo una mia difficoltà — ma se qualcuno si riconosce, in qualunque forma (funzioni esecutive, pensieri intrusivi, ansia, altro), sappia che c'è anche questa modalità. ⚡
"O yea that have believed in me, honor my symbol and my image, for they remind you of me. Observe my laws and statutes. Obey my servants and listen to whatever they may dictate to you of the hidden things. Receive that, that is dictated, and do not carry it before those who are without, Jews, Christians, Muslims and others; for they know not the nature of my teaching. Do not give them your books, lest thy alter them without your knowledge. Learn by heart the greater part of them, lest they be altered." Al-Jilwah, chapter V

