Shukrayafortynine
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THE MAHABHARATA
Mahābhārata Attributo a Vyasa (c. 400 a.c – 400 d,c) 200,000 Versi, 18 LibriCos’è: Il poema epico più lungo del mondo, circa dieci volte la lunghezza dell’Iliade e dell’Odissea messe insieme. Il Mahābhārata narra la catastrofica guerra civile tra due rami della dinastia Kuru: i cinque fratelli Pandava, campioni del Dharma, e i cento fratelli Kaurava, campioni dell’ambizione e dell’Izfet. La guerra distrugge un’intera civiltà. Il poema contiene al suo interno la Bhagavad Gita, ma si estende molto oltre essa: include le storie di Draupadi, la moglie condivisa la cui umiliazione scatena la guerra; Karna, l’eroe tragico che combatte dalla parte sbagliata per lealtà; Bhishma, il patriarca che sa cosa è giusto ma serve la causa sbagliata; e Yudhishthira, il re giusto che perde il proprio regno al gioco. Contiene anche lo Shanti Parva e l’Anushasana Parva, due enormi libri di insegnamento politico, etico e spirituale pronunciati dal morente Bhishma sul suo letto di frecce.
Perché è importante: Il Mahābhārata è l’Iliade, l’Odissea, la Torah e la Repubblica fuse in un’unica opera. È il manuale di istruzione etica più completo mai composto. Il suo insegnamento centrale è identico a quello dell’Iliade: l’Izfet si propaga a cascata. L’intera catastrofe della guerra di Kurukshetra di diciotto giorni di massacri che uccidono milioni di persone ha origine da un singolo atto di ingiustizia: la pubblica umiliazione di Draupadi alla corte dei Kaurava, quando viene trascinata per i capelli e il suo sari viene strappato dal suo corpo mentre gli anziani del regno osservano in silenzio. Ogni atrocità successiva scaturisce da questo momento. Il Mahābhārata insegna che l’ingiustizia lasciata senza correzione non diminuisce: si accumula. Il silenzio davanti all’Izfet è complicità.
La figura di Karna è il più devastante insegnamento del Mahābhārata sul rapporto tra virtù personale e Izfet strutturale. Karna è coraggioso, generoso, leale e onorevole — e combatte dalla parte sbagliata, perché la sua lealtà verso Duryodhana, che gli aveva offerto amicizia quando gli altri lo avevano rifiutato, supera la sua conoscenza del giusto e dello sbagliato. Egli sa che i Pandava sono dalla parte della ragione. Combatte comunque contro di loro. Muore. La sua tragedia insegna che la virtù personale non è sufficiente: l’anima che serve l’Izfet, anche per motivi nobili, viene distrutta dall’Izfet che serve. La lealtà verso una persona non può superare la lealtà verso Ma’at.
Cosa trarne: L’ingiustizia lasciata senza correzione precipita a cascata in una catastrofe civilizzazionale. Il silenzio davanti all’Izfet è complicità. La virtù personale non può redimere il servizio a una causa ingiusta. Il sovrano giusto deve essere disposto a combattere per il Dharma, anche quando il costo è tutto. Saggezza politica, disciplina spirituale e coraggio etico sono inseparabili. Il Mahābhārata è l’educazione completa dello zevista sull’etica del potere, della lealtà, del dovere e delle conseguenze del loro fallimento.
THE MAHABHARATA
Mahābhārata Attributo a Vyasa (c. 400 a.c – 400 d,c) 200,000 Versi, 18 Libri
Perché è importante: Il Mahābhārata è l’Iliade, l’Odissea, la Torah e la Repubblica fuse in un’unica opera. È il manuale di istruzione etica più completo mai composto. Il suo insegnamento centrale è identico a quello dell’Iliade: l’Izfet si propaga a cascata. L’intera catastrofe della guerra di Kurukshetra di diciotto giorni di massacri che uccidono milioni di persone ha origine da un singolo atto di ingiustizia: la pubblica umiliazione di Draupadi alla corte dei Kaurava, quando viene trascinata per i capelli e il suo sari viene strappato dal suo corpo mentre gli anziani del regno osservano in silenzio. Ogni atrocità successiva scaturisce da questo momento. Il Mahābhārata insegna che l’ingiustizia lasciata senza correzione non diminuisce: si accumula. Il silenzio davanti all’Izfet è complicità.
La figura di Karna è il più devastante insegnamento del Mahābhārata sul rapporto tra virtù personale e Izfet strutturale. Karna è coraggioso, generoso, leale e onorevole — e combatte dalla parte sbagliata, perché la sua lealtà verso Duryodhana, che gli aveva offerto amicizia quando gli altri lo avevano rifiutato, supera la sua conoscenza del giusto e dello sbagliato. Egli sa che i Pandava sono dalla parte della ragione. Combatte comunque contro di loro. Muore. La sua tragedia insegna che la virtù personale non è sufficiente: l’anima che serve l’Izfet, anche per motivi nobili, viene distrutta dall’Izfet che serve. La lealtà verso una persona non può superare la lealtà verso Ma’at.
Cosa trarne: L’ingiustizia lasciata senza correzione precipita a cascata in una catastrofe civilizzazionale. Il silenzio davanti all’Izfet è complicità. La virtù personale non può redimere il servizio a una causa ingiusta. Il sovrano giusto deve essere disposto a combattere per il Dharma, anche quando il costo è tutto. Saggezza politica, disciplina spirituale e coraggio etico sono inseparabili. Il Mahābhārata è l’educazione completa dello zevista sull’etica del potere, della lealtà, del dovere e delle conseguenze del loro fallimento.
Il Mahābhārata comincia con l’umiliazione di una donna e finisce con la distruzione di una civiltà. Tra questi due punti si trova ogni lezione etica di cui lo zevista avrà mai bisogno.
L’Izfet si propaga a cascata. Il silenzio accumula. Ma’at esige azione.