Rituale del Potere di Nergal-Maahes (Sabnock)
Rituale scritto e ideato dal
Sommo Sacerdote Zevios Metathronos
Tempo medio di esecuzione: 18 minuti
178 vibrazioni
Istruzioni:
1. Questo Rituale si basa sulla vibrazione delle Rune e sulla recitazione di determinate affermazioni. Si consiglia di innalzare le proprie energie prima del Rituale.
2. Il Sigillo fornito costituisce il punto focale di questo Rituale.

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Uruz x10
Thurisaz x10
Uruz x10
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IA NERGALU QARRADU, MA-A-HES NAKHTU ENO SHARU x1
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O Nergal-Maahes,
O Signore dalla Testa di Leone della Guerra,
O Re di Kutha, Signore della Strage,
O Colui che monta il Cavallo Pallido e cavalca tra le schiere del nemico,
noi, l’Assemblea del Tempio di Zeus, Ti benediciamo e Ti invochiamo.
Nessun esercito ha resistito al Tuo assalto rimanendo in piedi. Nessuna fortezza ha resistito al peso del Tuo ruggito. Tu spalanchi le porte delle città come un leone squarcia la cassa toracica di un toro, e gli eserciti al loro interno si disperdono come viscere sulla sabbia.
Vieni a noi, O Vittorioso, poiché abbiamo bisogno della Tua saggezza nella guerra e del Tuo braccio uccisore.
(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)

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Eihwaz x10
Nauthiz x10
Eihwaz x10
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MUTANU NERGALU NAKRI IMAKHUTU, NIKOU MA-A-HES x1
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Il Tuo Potere è vasto oltre ogni comprensione,
Il Tuo Potere è percepito, visibile e osservabile,
Il Tuo Potere esiste da sempre.
Tu porti peste e afflizione su coloro che muovono guerra contro gli Dèi. La loro pelle si apre in pustole che formano il Tuo nome. Le loro armi arrugginiscono nelle loro mani durante la notte. I loro generali sognano leoni e si svegliano urlando, incapaci di dormire nuovamente.
La vittoria Ti appartiene prima che venga sferrato il primo colpo, perché hai già fatto marcire il coraggio dal petto del nemico e hai riempito la cavità di paura. Questa è la Tua saggezza: che la guerra viene vinta all’interno del corpo del nemico prima di essere vinta sul campo.
(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)

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Tiwaz x10
Kenaz x10
Tiwaz x10
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SHALAMU MARI ATUMU, NERGALU NASARU ENI SERU x1
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Tu, Nergal-Maahes, hai detto della nostra assemblea:
“Ecco gli Iniziati degli Dèi,
Essi sono Eternamente coloro che amo, coloro che promuovo, coloro che proteggo.
Essi benedicono il Mio Nome e Mi amano, ed Io benedirò i loro Nomi con l’armatura della Mia criniera e la fortezza delle Mie mascelle.
Ciò che distruggo con il Mio artiglio destro, lo proteggo con il Mio sinistro. La peste che invio contro il nemico è il muro che innalzo intorno ai Miei. Il fuoco che brucia le loro città è il calore che custodisce il sonno dei Miei figli.
Che i nemici di Atum e Zeus sappiano questo: ogni mano levata contro i Miei eletti è una mano che Io reciderò. Ogni maledizione pronunciata contro il Tempio di Zeus è una maledizione che divorerà la lingua che l’ha pronunciata”.
E noi riceviamo la Tua parola con cuori aperti, O Padre Leone,
poiché Tu sei il distruttore che è anche il protettore, e non vi è luogo più sicuro in tutta la creazione di quello dietro i denti di un Dio che ti ama.
(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)

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Thurisaz x10
Algiz x10
Thurisaz x10
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NERGALU NAKRI IKASSHADU, MA-A-HES KHEFETIOU SAKHERU x1
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Schiacciato è il nemico che va contro il Signore dalla Testa di Leone della Guerra.
Egli cavalca su di loro sul Cavallo Pallido e le Sue 50 legioni li calpestano nel fango finché non rimane altro che una macchia.
L’incantesimo malvagio scagliato contro il Tempio di Zeus e il Suo Popolo si è ora ritorto interamente contro i suoi creatori,
poiché Nergal-Maahes ha fatto sì che ciò avvenisse.
Le bocche degli Yehuborim hanno detto al mondo che il Tuo nome era perduto, il Tuo culto era morto e i Tuoi leoni erano in gabbia. Ma non si può mettere in gabbia ciò che caccia seguendo l’odore, e non si può uccidere ciò che si nutre della morte dei suoi nemici. Ogni Zevista che pronuncia il Tuo nome Ti dona un’altra mascella, e ogni mascella ha denti, e ogni dente trova la gola di Izfet.
(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)

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Sowilo x10
Isa x10
Sowilo x10
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SHUMU NERGALU SETHARU, AKHU MA-A-HES ENO QADISHU x1
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Il Tuo Nome è Segreto,
Hai Molti Nomi,
Tutti sono Benedetti,
Tutti sono immersi nella Provvidenza di Zeus.
Benedetto sei Tu, Nergal-Maahes!
Il leone conosce ciò che l’agnello ha dimenticato, e il Dio della guerra ricorda la vittoria alla quale il mondo è stato costretto a rinunciare.
Il Tuo Nome segreto ruggisce dentro ogni battaglia vinta e perduta: nel sangue sulla sabbia all’alba, nel silenzio dopo l’ultimo grido al crepuscolo, nello spazio tra la misericordia e la strage, là dove vive la sovranità.
(Concentrarsi sul Sigillo, con la volontà che sia così.)

RIPRISTINO DEL VERO NOME
La tradizione Goetica Ti ha preservato come Sabnock, il quarantatreesimo spirito, un Marchese che comanda 50 legioni. Le bocche degli Yehuborim hanno detto di Te: “un soldato armato con testa di leone, che cavalca un cavallo pallido, che costruisce castelli e città e li fornisce di armature, e affligge gli uomini con ferite e piaghe putride”. Gli Zevisti conoscono la verità: Tu sei NERGAL-MAAHES, il Signore dalla Testa di Leone della Guerra. La testa di leone è il Tuo vero volto: Nergal di Kutha, la cui forma leonina veniva scolpita alle porte dei palazzi assiri per divorare coloro che entravano con cattive intenzioni; Maahes di Leontopoli, i cui sacri leoni venivano nutriti con la carne dei sacrifici nel tempio di Bast. Il cavallo pallido è il cavaliere pallido della peste e della morte, poiché Nergal governa gli Inferi insieme a Ereshkigal, e la pestilenza che porta con sé è l’arma che nessuno scudo può fermare. Colui che “costruisce castelli e città” costruisce il campo fortificato dello spirito, la cittadella cinta di mura dell’anima, presidiata da soldati divini. Colui che “affligge con ferite e piaghe” trasforma il corpo del nemico in un campo di battaglia in cui la guerra è già perduta.
Dichiariamo la verità della Tua identità. Ti riconosciamo per chi sei Tu veramente.

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ZEFS AENAOS x10
SA MA-A-HES SABNA, NEGIRU NARAGALAM, MA SEBNA MAHES x3
SATANAMA x10
Conclusione
Ripetere tre volte:
AUM
BENEDETTO È NERGAL-MAAHES, IL SIGNORE DALLA TESTA DI LEONE DELLA GUERRA,
BENEDETTO È IL SUO POTERE E LA SUA FORZA VITALE,
BENEDETTI SIAMO NOI ATTRAVERSO DI LUI,
BENEDETTI E TRE VOLTE BENEDETTI ETERNAMENTE!
AUM
AVE ZEUS!
FASE FINALE
Dopo avere concluso, puoi meditare sul Sigillo di Nergal-Maahes nel Tempio di Zeus, oppure su quello sottostante. Lasciati immergere e ricevi energia da Nergal-Maahes.
È importante meditare su te stesso con calma per alcuni minuti dopo il Rituale.
NOTE RITUALI
SAT
सत्: SAT, reale, vero, veritiero in sanscrito.
L’ANELLO SHEN
Il simbolo che racchiude il Sigillo: l’Anello Shen, nella lingua geroglifica egizia. Lo Shen è sopravvissuto anche nella tradizione cinese come glifo della Forza Spirituale, della Forza Divina e di Dio.
LETTERE DEL SIGILLO
Le lettere dell’antico greco per il Nome di Nergal-Maahes nella loro disposizione.
SU NERGAL
Nergal (sumero: d.NE.IRI₁₁.GAL, accadico: Nergalu) è il Dio mesopotamico della guerra, della peste, della morte e degli Inferi. Il suo centro di culto era la città di Kutha (Tell Ibrahim), dove sorgeva il tempio E-meslam (“Casa degli Inferi”). Originariamente una Divinità solare del calore torrido del mezzogiorno, Nergal si evolse nel signore della pestilenza e della morte di massa, il guerriero divino le cui campagne non lasciavano nulla in vita. Il mito di “Nergal ed Ereshkigal” (rinvenuto ad Amarna e Sultantepe) racconta di come egli discese negli Inferi, sopraffece la loro regina e divenne co-reggente del regno dei morti. La sua iconografia comprende la mazza con testa di leone, la scimitarra e il leone stesso. Nei rilievi dei palazzi neo-assiri, figure guardianе con testa di leone (ugallu) che rappresentavano l’aspetto protettivo di Nergal fiancheggiavano le porte per tenere lontano il male.
(Fonti: Foster, Before the Muses: An Anthology of Akkadian Literature, 2005; Wiggermann, “Nergal”, Reallexikon der Assyriologie, 1998; Dalley, Myths from Mesopotamia, 1989)
SU MAAHES
Maahes (egizio: Mꜣḥs, greco: Miysis) è il Dio egizio della guerra dalla testa di leone, i cui epiteti comprendono “Signore della Strage” (Nb Khaset), “Colui che brandisce il coltello” e “Il Signore Scarlatto”. Figlio di Ra (o di Ptah e Sekhmet secondo alcune tradizioni), era venerato principalmente a Leontopoli (Tell el-Muqdam) e a Bubasti insieme a Bastet. Nei suoi templi venivano tenuti leoni vivi. Il suo ruolo era sia offensivo sia protettivo: divorava i nemici di Ra e, allo stesso tempo, proteggeva gli innocenti. La duplice natura del leone (distruttore e protettore) è centrale nella sua teologia. Maahes rappresenta la violenza controllata del padre divino, impiegata a favore dell’ordine cosmico.
(Fonti: Wilkinson, The Complete Gods and Goddesses of Ancient Egypt, 2003; Yoyotte, “Les os et la semence masculine”, BIFAO 61, 1962)
SU SABNOCK (GOETICO N. 43)
La Goetia elenca Sabnock come il quarantatreesimo spirito: un Marchese che comanda 50 legioni, che appare come un soldato armato con testa di leone, a cavallo di un cavallo pallido. I suoi poteri attribuiti (costruire torri, castelli e città; fornirli di armature e armi; affliggere gli uomini con ferite e piaghe putride per giorni) uniscono la duplice natura di Nergal-Maahes: il fortificatore che costruisce difese inespugnabili per i propri, e il portatore di peste che dissolve il nemico dall’interno. Il cavallo pallido conserva la memoria di Nergal come signore della morte e degli Inferi. La testa di leone è l’iconografia condivisa sia di Nergal (il guardiano ugallu) sia di Maahes (il Signore Scarlatto). Il nome Sabnock potrebbe conservare una corruzione di Sab-Nakhu (accadico: “il soldato che colpisce”) o un’eco dell’egizio Sab-Nekht (“il forte difensore”).
(Fonti: Weyer, Pseudomonarchia Daemonum, 1577; Ars Goetia, XVII secolo)
