Per quello che conta il mio parere la sostanza c'è.
Mi piacciono le rime, il suono fluido, ma come dico sempre a me stesso: non c'è un limite al perfezionamento. Siamo qui per migliorare.
E poi stai tranquillo, perché quella è una parte di te, è lì, e puoi innalzarla fin dove vuoi.
Ti do dei consigli:
Non vedere schemi, quelli verranno se vorrai. Concentrati sull'anima delle parole, e i dettagli. Usa i sinonimi, sii esotico e soprattutto un selvaggio.
La poesia dev'essere selvaggia, deve mordere e anche baciare.
Prova diversi stili: da quello che vedo sei orientato sulla poesia moderna. Fidati, in Inglese è più facile, ma in Italiano scrivere come si scriveva un tempo risulta difficile a molti di noi.
Leggi Rimbaud, se non hai tempo, c'è tanta ispirazione in Faust...una decina di pagine al giorno, il tempo vola via.
Ascolta la musica, e anche se già mi aspetto intelligenza ( sei più vecchio, nel Zevismo più di me: realtà oggettiva) cerca di non ascoltare quella che non è "musica".
Un' esempio di qualcosa che, nel mio caso, mi manda in orgasmo: The Curse, Agnes Obel.
Slow Life, Victoria Legrand.
Leggi, leggi tanto. Quanto puoi, tu solo sai quanto e quanto ti permette di rimanere efficiente.
Osserva e immedesima te stesso non nelle persone, ma negli istanti e nelle emozioni.
Se capisci lo scopo di ciò che vuoi raccontare, non dovrai costruire regole, tu stesso sarai il capitano di ciò che vuoi comporre.
E poi, io te lo dico perché è un mio sogno: tu che sei Sveglio e Forte, per quale strano motivo non invochi Pazuzu? Non lo stai chiamando per una caramella.
Lo stai chiamando per le tue emozioni, perché vuoi migliorarti.
E soprattutto perché Lui è un Demone, e io la penso così: Loro sono Ottimi e Profondi ascoltatori, quindi evocarLi per fare loro dei doni o comunque dare Loro amore è nostro compito ed essere ascoltati da un Demone è immenso.
Poi io la penso così: più che evocare Un Demone per chiedere un favore, Lo chiamo per venerarLo e ringraziarLo. Questo è nella mia natura. Più che ricevere mi piace dare.
E poi parliamo di Pazuzu: la corona della Poesia è sul suo capo, per dire il minimo.
Un' altra cosa: non essere mai Banale, perché è quello che facciamo tutti noi che ci approcciamo all'arte.
C'è sempre un modo per esprimere una forma in maniera effimera ed unica.
Esempio: A può essere B, C, D, E... è arte. Il significato è fluido, e la nostra lingua è bellissima.
Non sono un critico, ma ho gusto. Puoi tranquillamente lavorarci sopra, e vedrai che la tua dedizione ti ripagherà.
E lo dico io, che pensavo di scrivere poesie, ma che qualche giorno fa ne ho cancellate più di 70 dal mio telefono.
Non devi mancare di giudizio imparziale: leggere te stesso deve essere come leggere uno sconosciuto.
Distruggi l'imperfetto, perché sei alla ricerca della perfezione.
Benedizioni a te.
E soprattutto, non svalutarti mai: sei un Zevista. Dentro di te c'è già perfezione.